| LETTURE | |
| |
|
estratto dal libro "Il Critico Interiore, come trasformarlo in un potente alleato" Il Critico è un sé universale e potente: può avere abitudini differenti, ma è facilmente riconoscibile. Il Critico è come una stazione radio che trasmette costantemente giudizi, critiche, ansietà, regole da seguire. Siccome sta trasmettendo da tutta la nostra vita, è come una musica di sottofondo di cui non siamo più consapevoli. Gli Stones la chiamano Radio Krazy, la Radio Pazza. Perciò, è molto importante cominciare a riconoscere che noi non siamo il nostro Critico. Il Critico è il sé che può fermare completamente la nostra crescita, che può bloccare la capacità di vivere una vita creativa. Tuttavia, nel considerare la sua origine, cerchiamo di non dimenticare che la sua funzione originale era di risparmiarci vergogna e sofferenza. Questo ci aiuterà a mantenere una certa chiarezza mentre esploreremo lo sviluppo del Critico e il suo scopo nelle nostre vite. Il Critico si sviluppa nelle nostre famiglie, echeggiando i giudizi dei genitori, della scuola, della chiesa, della società; questo sé vuole che noi siamo amati e accettati dal mondo. Siccome la sua parola risuona in modo penetrante e il suo giudizio vibra di una grande autorità dentro di noi, cominciamo a riconoscere alcune delle sue affermazioni preferite:
Le sue critiche variano a seconda delle tradizioni e del sistema di valori di ogni particolare cultura. Ad esempio, in America il vostro Critico probabilmente vi criticherà se non siete abbastanza speciali, o se non siete superiori agli altri: il Critico americano non vuole la normalità. Un Critico australiano ha il punto di vista opposto: “non essere un papavero alto in mezzo al campo, altrimenti sarai tagliato” è una tipica massima australiana a cui il Critico è affezionato. Tutto ciò che attira attenzione su di voi è giudicato male dal Critico. Al di là dei diversi temi, i Critici di tutto il mondo sono uguali nel loro rendere le persone infelici e inefficienti. Le parole favorite del Critico sbaglio: “E’ stato un errore. Non saresti mai dovuto andare a quel pranzo”. “Io non avrei mai spedito quella lettera” “Hai sbagliato a mangiare quelle porcherie”- Dietro a tutti i suoi dovresti e non dovresti vi è l’assunto di base che noi abbiamo fatto un errore: e per il Critico un errore è inaccettabile. sintomo: e parole collegate, come dipendenza, codipendenza. Il problema è che il Critico prende su le nuove parole e le usa come pugnali contro di noi. Se siamo un po’ sovrappeso, questo è un sintomo; un mal di testa è un sintomo; bere molto caffè è un sintomo. Essere molto attaccati a qualcuno è un comportamento dipendente. Il bisogno degli altri, che è universale, diventa codipendenza, una delle ultime categorie diagnostiche. Non vogliamo con questo dire che questi termini siano sbagliati, o non utili: è che il Critico ce li rivolta contro. creazione: nella nuova filosofia spirituale, il concetto di co-creazione della realtà si è esteso e viene adoperato con frequenza. Pensiamo cosa può accadere a una persona colpita da una grave malattia, a cui per di più il Critico aggiunge che se l’è creata, che è sua responsabilità. Cosa vuole realmente il Critico? Realmente vuole che noi siamo OK, accettati nel mondo, con un buon lavoro, con denaro sufficiente. Ci vuole amati, accettati, apprezzati e per renderci tali ha criticato quei comportamenti che sarebbero stati giudicati nel nostro ambiente. Tuttavia, spesso il Critico non sa quando fermarsi. Il suo intento originale si è perduto nelle sabbie del tempo; il suo confine si è esteso oltre misura, e ora la sua energia lavora contro di noi - che voleva proteggere. Fino a che il Critico opera segretamente e fuori dal nostro controllo, inconsciamente, abbiamo poca o nulla possibilità di vincere la nostra battaglia. Il Critico e gli altri sé interiori Immaginiamo un bambino nella culla: la madre lo guarda, e lui sorride, felice; lei è calda, accogliente, lo prende in braccio, lo culla, emette piccoli suoni amorevoli. La vita è bella. Presto il bambino impara che sorridere è un atto importante: la vita è molto più bella quando sorride. E’ così che si sviluppa uno dei sé primari: il Gentile (Pleaser). Il Gentile comincia a sovralimentare la naturale tendenza al sorriso: fa sì che il bambino sorrida più frequentemente di quanto gli sarebbe naturale. In questo modo, la madre e poi gli altri sono felici: il mondo è più sicuro. In questo modo proteggiamo la nostra vulnerabilità. L’Ego Consapevole Una volta che diventiamo consapevoli dell’esistenza dei nostri sé primari, possiamo cominciare a separarci da essi e a riconoscere le emozioni e i sentimenti delle nostre parti rinnegate che stanno dalla parte opposta. La separazione dai nostri sé primari è il primo passo per lo sviluppo di un Ego Consapevole: esso non è un sé: è un “tu” che non è dominato da nessun sé o insieme di sé, E’ capace di accettare e onorare tutti gli opposti che ci costituiscono: ci porta al di là della dualità. L’Ego Consapevole non è uno scopo, è un processo, e può scomparire ogni volta che i sé primari riprendono potere: ciò accade ogni volta che si è in uno stato stress o di vulnerabilità, in quanto la funzione dei sé primari è di costituire una rete di protezione. L’Ego Consapevole ci dà la capacità di scoprire la complessità del nostro mondo interiore e la ricchezza dei molti sé che abitano la nostra psiche. Leggendo questa guida, state facendo un lavoro importante: cominciate a separarvi dal vostro Critico Interiore, uno dei sé primari, e a sviluppare un Ego Consapevole in relazione a questo particolare sé. L’energia del Critico E’ molto importante, per trattare con il nostro Critico, imparare ad andare oltre il contenuto delle parole; riconosciamo che spesso questo contenuto non è tanto importante: quello che conta è l’energia con la quale egli ci parla: è un’energia che ci ferisce, che ci fa sentire depressi e infelici, impotenti. La natura della comunicazione del Critico è abusiva verso di noi, c’è un attacco emozionale che deve essere sostenuto ogni volta. Il fatto è che il nostro Critico è molto intelligente, brillante - più di noi. La sua mente è precisa, una delle sue caratteristiche è proprio questa finezza di dettaglio, e ha la capacità di comunicare con questo tono di grande autorità. Per comprendere gli attacchi del Critico, dobbiamo tenere a mente che al di sotto c’è un livello di vulnerabilità e ansietà di questo sé. Il tema centrale per il Critico è di farci essere al sicuro, accettati, di successo e economicamente protetti: vuole essere sicuro che non saremo abbandonati, giudicati stravaganti, che non ci ammaleremo. Il Critico ricorda bene e ingigantisce le pene della nostra infanzia, e ancora sente, attraverso i sentimenti del nostro Bambino Interiore, il terrore dell’abbandono che provavamo allora. Vuole disperatamente evitarci tutto questo, e il solo modo che conosce è di renderci perfetti. Le situazioni che scatenano un attacco del Critico a) I giudizi Il Critico come genitore abusivo del nostro Bambino interiore Il Bambino interiore è la parte di noi che resta sempre bambina e che porta molte nostre emozioni, in particolare la vulnerabilità. Risponde più alle energie che alle parole, ed è sensibile, delicato; porta le nostre emozioni più profonde. Vi sono altri aspetti del Bambino: la spontaneità, il bisogno, la timidezza, il gioco, la paura, il contatto con il mondo magico, il senso di avventura. Il Bambino Interiore può essere molto arrabbiato con noi o con gli altri se si sente trascurato o maltrattato. Come abbiamo già detto, viene sepolto presto nel processo di crescita: il mondo non è sicuro per la sua sensibilità. Il Critico si attiva per proteggere il Bambino, per evitargli dolore e ferite; tuttavia per fare questo assorbe tutti i messaggi negativi, le ingiunzioni, le critiche, i sensi di colpa e di vergogna e li butta addosso al Bambino prima che lo facciano gli altri. Se poi i genitori reali sono stati a loro volta abusivi, il comportamento invisibile del Critico sarà dello stesso tipo, ma con un potere ancora maggiore per via appunto della sua invisibilità. Vi sono molti modi attraverso i quali la parte bambina può essere abusata, e alcuni sono sottili. Se attirate persone abusive nella vostra vita, siate certi che il vostro Critico Interiore è altrettanto abusivo dentro. Se siamo inconsci di questo, non ci separiamo dal Critico e siamo catturati in uno stato di Vittima. Non sappiamo proteggerci. Diventiamo vittime del mondo. C’è una crudele ironia nel tema dell’abuso del Critico: tutto sta avvenendo dentro di noi, e neppure lo sappiamo! Una volta che abbiamo riconosciuto l’aspetto abusivo del Critico sul Bambino, possiamo uscire da questo circuito, imparando a diventare noi il genitore del nostro Bambino. Finora, è stato il Critico ad occuparsene e l’abuso era l’unico modo che conosceva. Ovviamente, noi possiamo diventare i genitori anche del nostro Critico, perché separandoci da lui siamo nella posizione di poter gestire la sottostante ansietà che lo caratterizza. Possiamo far sapere al Critico che abbiamo una buona conoscenza e possiamo fare scelte e anche possiamo commettere errori senza sentirci sommersi dall’inadeguatezza. Il Critico e i rapporti Siccome ha avuto il suo sviluppo nei rapporti, il Critico è un’energia personale, legata alle relazioni: la sua domanda e preoccupazione favorita è: “Cosa ne pensa la gente?”. Questo sé è molto orientato verso le persone, ed è nelle nostre interazioni che si attiva maggiormente. Il Critico guarda sempre gli altri per immaginarsi come dovremmo essere: non si preoccupa di guardare dentro, di ascoltare i nostri bisogni profondi, la nostra individualità di esseri umani. La sua preoccupazione di fondo è l’impressione che faremo agli altri. Dietro, vi sono paure di non accettazione, di abbandono, di non essere amato. Trasformare il Critico Interiore Uno dei principi fondamentali per imparare a lavorare con il Critico è quello che chiamiamo il principio della conversione: cioè la capacità di convertire il nostro disagio ad un suo attacco nella comprensione della sottostante ansietà e paura che hanno motivato questo attacco. Andare al di sotto del Critico Quello che vogliamo proporre qui è che l’attacco del Critico è in realtà un grido di aiuto. Vi fa sapere che, a qualche livello, questo sé è infelice, ansioso, profondamente preoccupato riguardo a ciò che state facendo o pensando o sentendo. Ha paura che sperimenterete dolore, abbandono, rifiuto. Per fare questo, per trovare in voi questo tipo di comprensione, dovete tenere presente come e perché il Critico è nato. Il Critico ricorda il dolore che avete provato quando i vostri sentimenti sono stati feriti; ricorda le umiliazioni e la vergogna che avete sperimentato, e come era terribile; ricorda le ferite di quando siete stati derisi, abbandonati. Farà ogni cosa per aiutarvi ad evitare quella pena, anche se questo significa distruggervi. Il Critico sempre “siede” sulla testa del Bambino Interiore, cercando di tenerlo nascosto così le cose funzioneranno. Il Critico non può arrivare da noi e dirci: “Mi sento molto vulnerabile rispetto a ciò che mangi: ho paura che ti ammalerai e non potrai lavorare, e questo mi terrorizza”. Questo è il tipo di cose che il Bambino potrebbe dirci; invece, il Critico, sempre buttando da parte la nostra vulnerabilità, ci dice con il suo tono razionale, freddo e giudicante: “Sei una fogna. Quando mai imparerai a controllarti? Questo cibo è un veleno per te: solo, tu sei troppo debole”. Le qualità del Critico Trasformato Cosa accade al nostro Critico Interiore quando l’Ego Consapevole comincia a fare il suo lavoro? Come nelle favole, si trasforma. Quando il vostro Ego Consapevole si assume la responsabilità della vostra vita e il vostro Critico Interiore non deve più sentirsi così in ansia, ha la possibilità di usare i suoi molti talenti in un modo nuovo, di sostegno. Riesce a sviluppare una consapevolezza dei vostri bisogni e li prende in considerazione, quando vi offre il suo consiglio; vi protegge e protegge la vostra creatività. Quelli che hanno qualche familiarità con la psicologia junghiana possono notare qualche somiglianza tra il Critico Interiore e l’Animus: l’Animus negativo si trasforma in Animus positivo. La mente oggettiva Il Critico ha sempre avuto la capacità di analizzare - qualsiasi cosa! La sua intelligenza è notevole. Quando si trasforma, mantiene la sua intelligenza, ma ora la sua analisi e la sua valutazione non sono più giudicanti: ora è obiettivo, e le sue osservazioni sono di discriminazione piuttosto che di condanna. La chiave qui è che non ci sentiamo più minacciati quando il Critico finisce i suoi commenti. Non ci sentiamo più come se stessimo sempre sbagliando; non sentiamo di aver perso la nostra ultima opportunità di avere successo nella vita. Focalizzazione Un altro dono che vi può portare il Critico trasformato è la capacità di focalizzare la vostra attenzione. Le sue percezioni sono chiaramente focalizzate, anziché disperse. Ricordate come si può concentrare sul più piccolo dettaglio? Ora questa capacità può lavorare in vostro favore. Invece di focalizzarsi su cosa c’è di sbagliato, può portarvi questa capacità di concentrazione. Il Critico, a causa del suo approccio alla vita di tipo razionale, non è distratto dai sentimenti; perciò, può mantenere la sua focalizzazione nonostante le distrazioni. Con questa capacità, il Critico può portarvi la pazienza. Il Critico aveva una pazienza infinita nel passato, nel ricercare cosa era sbagliato, e ora può portare questa pazienza nel lavorare per voi piuttosto che contro di voi. Disciplina Lo scopo del vostro Critico era di farvi agire al meglio in modo che voi foste sicuri, amati e di successo nella vita. Come un alleato, il Critico continua a perseguire questo scopo: tuttavia, ora, la sua pressione affinché facciate meglio non è quella pressione continua e crudele che aveva prima. Quando si trasforma, il Critico diventa consapevole dei vostri limiti e delle vostre vulnerabilità. Perciò, le sue richieste saranno ragionevoli e il suo sostegno vi aiuterà a essere disciplinati nei compiti che vi date. Autorità Ricordate la incontestabile autorità del Critico? Le sue affermazioni suonavano come la assoluta verità. Quando il vostro Critico si trasforma, questa autorità ora è disponibile direttamente a voi, dandovi maggior potere nel mondo. Questa nuova autorità vi permette di presentarvi senza dubbi e esitazioni. Non dovete sapere tutto; la sua autorevolezza è a vostra disposizione: se vi ricordate, non era necessario che il vostro Critico urlasse o minacciasse: bastava un suo sussurro e voi ascoltavate... Coscienza Il Critico diventa capace di discriminare riguardo a questioni morali, a ciò che è giusto o sbagliato. Nel suo stato negativo, il Critico spesso ci tormenta suggerendo che siamo “cattivi”, irrimediabilmente nel peccato: sembra che non saremo mai abbastanza buoni da piacergli. Anche se le nostre azioni sono degne, il nostro Critico può giudicarci negativamente sulla base di eventuali pensieri o motivazioni. Un Critico trasformato può valutare oggettivamente le nostre azioni in termini etici o morali e aiutarci a prendere decisioni. Ognuno di noi ha un insieme di valori e un senso di ciò che è giusto o sbagliato; vorremmo tener fede a certi standard morali, anche se non sempre sappiamo chiaramente quali sono. Semplicemente non ci sentiamo bene dentro quando andiamo contro di essi. Il Critico trasformato può aiutarci a fare chiarezza e così a tenere fede ai nostri valori. Liberare la vostra creatività Ultimo, ma certamente non meno importante, noterete che quando il vostro Critico è trasformato la vostra creatività è liberata perché lui non la sta più bloccando. Potrete vivere la vostra vita creativamente e gioire del vostro processo creativo. Abbiamo sempre considerato il Critico come una delle più grandi interferenze al processo creativo: come possiamo vivere una vita creativa, con qualcuno dentro che ci dice che non funzionerà, che è lì pronto a commentare ogni nostro errore, a confrontarci con gli altri che lo fanno meglio? Un forte Critico mina il nostro coraggio evidenziando solo le nostre debolezze e inadeguatezze. Quando il Critico è forte, il solo modo sicuro per noi di vivere la vita è di essere esattamente come ogni altro e non tentare mai qualcosa di diverso. Quando il Critico si trasforma, può diventare un sostegno per la creatività: ci fornisce la focalizzazione, il discernimento, la disciplina che sono tutti elementi così importanti per ogni processo creativo. Agisce più come un buon genitore di un bambino creativo e pieno di immaginazione. |
|