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Le esperienze italiane in Svizzera…

L’esperienza di Silvia
Incontro
veramente importante.
Calarmi in un gruppo di praticanti Voice Dialogue,
anche se con la fatica della comunicazione verbale in inglese, mi ha
permesso di fare il punto di dove mi trovo, nel mio percorso personale e
professionale, ma soprattutto ha consolidato il valore del lavoro svolto
in questi anni con Franca.
Con
Hal Sidra Stone il processo dell’ego consapevole è una realtà
tangibile, il loro esempio e
lavoro è un forte stimolo per vivere sempre più in questo processo.
Ultima
nota ma non meno importante, nella coscienza della tensione degli opposti,
desidero ringraziare la solidarietà e la condivisione del gruppo
italiano, per me di gran sostegno, e tutti i partecipanti al seminario.
(Silvia Pelle)
L’esperienza di Paola
Personalmente
ho scoperto che la nostra preparazione italiana sul Voice Dialogue e sul
lavoro energetico è di ottimo livello, non mi sono sentita la cugina
"povera" dei parenti americani . Sono grata a Franca Errani ed a
tutto lo Staff degli assistenti alla formazione. Questa scoperta è stata
molto potenziante per me , è servito a darmi fiducia ed a lanciarmi in
nuove scelte professionali. La mia bimba interiore sogna che il prossimo
meeting internazionale si faccia proprio qui in Italia per dare la
possibilità a tutti di partecipare nella nostra madrelingua!
Un’altra cosa che mi ha colpito enormemente è
stato vedere che ciò che scrivono è veramente frutto di un esperienza di
vissuto vero, è tangibile. Quando li vedi insieme, percepisci che il Voice Dialogue non rimane solo mera teoria o
filosofia di vita , ciò che loro insegnano lo vivono direttamente, e
questo è bellissimo se pensiamo a quanti percorsi, professionali e non,
vengono insegnati da persone che non ne hanno fatto vera esperienza.
Sul
piano poi dei miei interessi nel campo della Nuova Medicina, ho trovato una straordinaria similarità tra alcuni
concetti del Dott. Hamer, il creatore della Nuova Medicina, e la visione
del Dialogo. In particolare mi ha risuonato la frase di Hal Stone:
"Quando siamo presi fra il fuoco di due sé che hanno opinioni
diverse, bisogna riuscire a stare in
questo stato, se è possibile”.
Hal
consiglia di non prendere una decisione per abbassare lo stato di stress
ed ansia, ma accettare questa “tensione degli opposti” fino a quando
arriva il momento del punto d'unione che in qualche modo li comprende
entrambi. Questo processo è
gestibile solo dall' Ego Consapevole.
Con
linguaggio diverso ma con intento simile, il Dott. G.R. Hamer sostiene,
alla luce delle leggi biologiche da lui scoperte, che al momento di un
conflitto biologico (DHS) il nostro organismo entra in stato di stress (simpaticotonia)
al fine di aumentare la nostra reattività per avere più chances
nell’affrontare la situazione e porre soluzione a ciò che ha causato il
conflitto biologico. Anche il Dott Hamer, quindi, sconsiglia
di eliminare lo stato di stress conflittuale senza che una soluzione reale
al proprio problema sia intervenuta, perché questo toglierebbe
all'individuo la possibilità di reazione e di trovare soluzione al
proprio conflitto biologico. Ma su tutto questo scriverò un articolo più
ampio su questo stesso sito.
(Paola Maletta)
L’esperienza di Franca
Tornare
a lavorare con Hal e Sidra è sempre di grande ispirazione. Il semplice
contatto con la loro energia è già un modo di sperimentare da vicino che
cosa il Dialogo può portare, quando lo si vive con impegno e passione.
Sul
piano professionale ho apprezzato il sempre maggiore rilievo che viene
dato all’aspetto energetico del lavoro. Sempre più vedo il Voice
Dialogue come una “via a
due braccia”, dove l’aspetto psicologico e quello energetico fluiscono
dall’uno all’altro in modo sempre più equilibrato. Vedo l’approccio
energetico come il modo che permette di vivere l’esperienza nel “qui e
ora”: ed è veramente qui e ora che possiamo risolvere i nostri temi. In
certi momenti questa è la chiave più rapida e utile di consapevolezza e
trasformazione. In altri momenti può essere più utile entrare
maggiormente nell’aspetto psicologico (la “storia” del sé, la sua
prospettiva, bisogni ecc.).
Sono
anche stata colpita dalla forte focalizzazione presente in tutto il
seminario sul tema dei sé rinnegati, in particolare usando l’Ombra
collettiva. Da dopo l’11 settembre e con la guerra, Hal e Sidra hanno
“alzato” il tiro del lavoro: incontrare i “nostri” Saddam, i
nostri Bush interiori si rivela un atto non più rimandabile. Qui vi è
anche la connessione tra il lavoro personale e quello collettivo.
Sono grata a Robert Stamboliev che ogni due anni si
incarica di organizzare questo evento europeo e mi auguro che tra due anni
potremo avere un seminario tutto “italiano”, come anche Paola sogna e
desidera!
(Franca Errani
Civita)
L’esperienza
di Giovanni
L'incontro
internazionale in Svizzera con gli Stone ha consolidato e ampliato
l'esperienza che ho avuto in Olanda in gennaio con il corso intensivo
tenuto da Robert Stamboliev. A Bergen eravamo solo in otto provenienti da
cinque paesi dell'Europa, a Gwatt una cinquantina e rappresentavamo ben 14
paesi tra europei ed extraeuropei (Usa, Cina Russia e Sudafrica).
Lavorare
direttamente con i creatori di Voice Dialogue è stato per me molto
interessante e arricchente, perchè ho toccato con mano (sarebbe meglio
dire con tutti i sensi) che gli Stone non sono solo dei brillanti
pensatori che hanno saputo creare un percorso originale nel campo sempre
più affollato delle proposte di crescita interiore, ma sono anzitutto due
psicologi clinici che si sono messi in discussione, che hanno fatto
oggetto concreto delle loro riflessioni le problematiche interiori
inerenti alle loro persone e al loro rapporto di coppia in quasi trenta
anni di lavoro. Questa percezione, credo, ce l'ha già il lettore dei loro
libri, ma incontrarli personalmente è una piacevole conferma. Una bella
sorpresa, poi, è scoprire che sono persone simpatiche, dotate di
intelligente umorismo, aliene da qualsiasi atteggiamento da guru.
L'efficacia
arricchente dell'incontro in Svizzera è stata completata dall'incontro e
dalla interazione che si è stabilita con gli altri partecipanti. I
contesti culturali e professionali di origine erano molto diversi (dal
coaching per manager del norvegese Konrad al lavoro con i gay dell'inglese
John), ma da tutti ho imparato molto sia come persone sia come
professionisti.
Sono
d'accordo con Paola che il gruppo italiano si è fatto notare (tra l'altro
due delle otto presentazioni ufficiali sono state di Franca e di Elena). I
nostri incontri serali all'"Angolo dei Bambini" per la revisione
in comune della giornata di lavoro è stata una bella occasione per
approfondire il lavoro fatto durante il giorno, per scambiarci
impressioni, per conoscerci meglio e per... divertirci!
Sono
molto contento di questa esperienza e sono grato in particolare a Franca,
Elena, Paola e Silvia.
(Giovanni
Civita)
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