Il concetto di campi energetici entra nel Voice
Dialogue grazie all’incontro con le arti marziali e alla
collaborazione tra Hal Stone, Larry Novick (insegnante di Aikido e psicoterapeuta) e Robert Stamboliev (psicoterapeuta, esperto di Tai-Chi). Con gli anni, l’aspetto
energetico è stato sempre più applicato al campo psicologico, con lo
studio dei sistemi d’energia collegati alle strutture della personalità,
acquisendo sempre più importanza nell’esperienza della seduta. I
campi energetici rappresentano una realtà sottile e invisibile, ma
fondamentale nella comunicazione tra le persone. Quando non ne siamo
consapevoli, gestiamo la nostra energia in modo automatico: ad es. in
mezzo alla gente, contraiamo il campo; vicino a persone amiche, lo
espandiamo.
Finché resta inconscio, questo meccanismo può
creare sensazioni di vicinanza accogliente o disagio, senso di invasione
o di abbandono. La realtà dei campi d’energia è diversa dai sé.
Alcuni sé possono essere “canalizzati”
attraverso energie diverse: ad es. il sé madre o padre può essere
attivato attraverso un campo di energia
personale o impersonale. Altri
sé sono invece più legati ad un campo specifico: ad es. i sé mentali
sono canalizzati attraverso l’impersonale. Il principio fondamentale
alla base del lavoro energetico è “L’energia segue il pensiero”:
questo significa che è possibile imparare a gestire i campi energetici
in modo consapevole. Un tipo di energia su cui gli Stone insistono molto
è l’energia personale e
impersonale. Il personale/impersonale può essere visto come un
continuum di energia che va da una vibrazione calda, accogliente,
aperta, empatica e percettiva ad una più fresca o fredda, contenuta,
autoreferente, non colorata emotivamente, fino alla chiusura totale
(“impersonale ritirato”). Il flusso di energia personale e
impersonale colora le relazioni. Normalmente alla donna viene insegnato
ad essere più personale, mentre dall’uomo ci si aspetta un
comportamento più impersonale. Si tratta di condizionamenti culturali e
sociali; in realtà ogni essere umano è capace di utilizzare entrambe
le energie, aprendo o chiudendo il proprio campo. Finché questa realtà
resta inconscia, non vi è reale possibilità di scelta.
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