ARTICOLI

IL LAVORO CON I SOGNI E IL VOICE DIALOGUE

di Marzia Mazzavillani



Vorrei affrontare in queste righe un argomento che mi sta molto a cuore e di cui ho già scritto, ma che ritengo sempre attuale: l'importanza dei sogni nel processo interiore e la centralità del lavoro con i sogni nel metodo Voice Dialogue (Dialogo delle Voci).

Hal e Sidra Stone hanno coniato una bellissima espressione per designare il centro profondo da cui provengono i sogni: “ il Tessitore dei sogni ”, così chiamano questa sorta di intelligenza interiore, di creatività inconscia (forse più ampia della dimensione puramente personale) che tutte le notti attraverso lo strumento dei sogni ci invia immagini ed emozioni da vivere. E insieme a queste ci invia anche veri e propri “messaggi” o segnali che possono aiutarci nel nostro cammino, mostrarci i nostri limiti o le nostre paure, riflettere i nostri progressi nella vita.

Ma in che modo il Voice Dialogue (Dialogo delle Voci) affronta l'elaborazione di questo materiale inconscio che emerge nelle condivisioni dei sogni ?

Nei seminari e negli incontri Voice Dialogue alcune ore del mattino vengono riservate all' ascolto e alla condivisione dei sogni, un modo questo per monitorare il processo interiore e, con l'aiuto degli altri partecipanti e dei conduttori, leggerlo alla luce di una maggiore consapevolezza dei propri bisogni e delle proprie vulnerabilità.

E' importante sottolineare che la teoria del Voice Dialogue fornisce importanti strumenti di supporto per la comprensione di alcuni meccanismi onirici. Chi frequenta i seminari impara a conoscere alcune energie e Se' psichici che agiscono nella sua vita e che sono facilmente rintracciabili anche nei sogni.

Primo fra tutti l’Io onirico, la parte che “vive” i sogni, il "primo attore" dei sogni che corrisponde, in genere, ai Se’ primari, cioè alle parti di noi con cui siamo costantemente identificati nella vita diurna e che hanno l’intento di proteggerci, di farci “funzionare al meglio ” in mezzo agli altri.

La capacità di scelta e la consapevolezza di queste parti primarie, sono governate da sentimenti inconsci che sfociano in comportamenti automatici riproposti nei modi più vari anche nei sogni. Il nostro team di Se’ primari infatti, non scompare quando noi ci addormentiamo, si ripresenta attivamente nei sogni e si relaziona con gli altri personaggi con le stesse modalità che usa di giorno. Ma la tensione innata verso la totalità dell’essere farà sì che nei sogni compaiano anche le energie opposte: i Se’ rinnegati che prenderanno la forma di mostri, assassini, animali che ci spaventano, o di persone che non ci piacciono e che giudichiamo, o che si presenteranno come situazioni di conflitto con cui confrontarci.

Il comportamento dell‘Io onirico di fronte a tutto ciò, è indicativo del nostro modo di fare e del percorso che stiamo compiendo. Possiamo osservare nei sogni la sua reazione: se si ritrae e fugge di fronte ad un ostacolo o se, al contrario, affronta una situazione in modo nuovo e diverso. Così impareremo a fare domande su noi stessi e su come affrontiamo le difficoltà, usando il mondo onirico come palestra creativa per la nostra esperienza. Perchè tanto più l’io onirico diventa creativo ed esce dagli schemi che ci sono abituali, aprendosi a nuove possibilità, comportamenti, scelte, tanto più noi diventiamo creativi nella nostra vita, in una sorta di ampliamento del nostro Io che prende in considerazione ogni nostro aspetto.

I partecipanti ai seminari Voice Dialogue imparano, che nei sogni agiscono i Se’ Primari e i Se’ Rinnegati che, nella loro unica ed originale “danza”, possono presentare i temi che stanno affrontando o che devono affrontare, che possono aprire a nuove prospettive, a nuovi punti di vista e, di conseguenza, ispirare nuovi comportamenti, rendere più “creativi” rispetto alle scelte da effettuare o agli atteggiamenti da tenere.

Ma quali sono le tecniche di lavoro con i sogni che vengono usate nel Voice Dialogue?

E' molto importante per il Voice Dialogue "restituire il sogno al sognatore", ovvero distaccarsi da un modo di procedere puramente interpretativo o di meccanica decifrazione dei simboli. Anche se le correnti psicologiche moderne dagli anni 60 in poi si sono affrancate da questo, va sempre tenuto presente il rischio della quota di proiezioni appartenenti a chi dà il suo parere sul sogno: può accadere infatti che pur non riconoscendole come sue, vengono accettate dal sognatore come "verità" solo perchè provengono da una fonte autorevole.

Così nei gruppi Voice Dialogue di condivisione sogni, si incoraggia l'uso della "tecnica delle proiezioni personali" che consiste nel far precedere ogni feedback ad un sogno altrui dalla frase:" Se fosse il mio sogno."

Questa espressione aiuta a mettere in evidenza il materiale proiettivo che inevitabilmente è presente in ogni commento, anche in quello che appare più neutrale. La tecnica delle proiezioni personali punta sulla dimensione collettiva e sociale del sogno, evitando la predominanza del singolo interprete e le interpretazioni personali legate alle proprie posizioni teoriche. Il ruolo del gruppo è aiutare il sognatore senza privarlo della padronanza del sogno. Questo modo di procedere è stato concepito negli anni'70 dallo psichiatra americano Montague Ullman, ed è stata largamente impiegata negli Stati Uniti a partire dagli anni'80.

Altra tecnica di lavoro impiegata nel metodo Voice Dialogue è l'Imagery (che deriva dall'immaginazione attiva junghiana). Per Imagery si intende un metodo di lavoro centrato sulle immagini oniriche (ma non solo). Imagery significa prendere in considerazione “l’immagine” come prodotto dell ‘inconscio descrivendone, rivivendole, le caratteristiche interne, riportando alla luce o esplorando l’emozione ad essa collegata, e ancora, seguirne l’evoluzione fantasmatica mentre viene a contatto con il conscio. E' molto importante non sottovalutare la forza e la potenza delle energie inconsce che possono prendere il sopravvento in queste esperienze, per questa ragione Imagery e Sogno guidato si sperimentano sempre con l'aiuto ed il supporto di un operatore Voice Dialogue allo scopo di sostenere e guidare l'esperienza ed aiutare ad elaborare il materiale inconscio.

Altra tecnica di lavoro con i sogni ampiamente utilizzata nel Voice Dialogue (Dialogo delle Voci) è il Rientro guidato nel sogno: una sessione di lavoro (da cui può prendere l'avvio anche una seduta canonica di VD) che avviene tra un Counselor-facilitatore ed il sognatore.

Questi si immerge di nuovo nel sogno mediante la visualizzazione di quanto ricorda, lasciandosi andare anche a nuove immagini o dialoghi che possono ampliare il sogno originale, può così risperimentare il sogno e portare a compimento ciò che sente importante o può ampliarlo e trasformare alcune situazioni. L’intento del “portare a soluzione” situazioni irrisolte o altro, viene tenuto ben presente, ma è importante non spingere verso una soluzione razionale ed efficiente dell’esperienza, bensì consentire al sognatore di esplorare le associazioni visive che via via si presentano e che possono portare a risultati inaspettati.Il sognatore può decidere di lavorare ad occhi aperti o chiusi, in quest’ultimo caso l’utilizzo di materiale inconscio sarà più rilevante, ma anche più delicato il compito del terapeuta nel sostenerlo e porre domande o dare suggerimenti in modo rispettoso, e contemporaneamente “guidare” la seduta di lavoro verso il necessario compimento.

Il metodo appena descritto è molto efficace anche nel lavoro con gli incubi o i sogni angoscianti, importante a questo proposito che il sognatore abbia iniziato un processo di ego consapevole e di esplorazione e separazione dai propri Se’ primari. Le energie del “rinnego” che agiscono negli incubi, possono essere affrontate quando c’è la consapevolezza del loro potenziale bloccato.

Questo sono solo alcune tecniche di lavoro con i sogni che vengono usate nel Voice Dialogue (Dialogo delle Voci) il cui scopo, oltre ad un esercizio costante di attenzione a sè stessi e al proprio mondo interiore, è l'attualizzazione ed oggettivazione del sogno. Attualizzare un sogno vuol dire recuperare un contatto immediato con le immagini oniriche e le sensazioni provate, creare un ponte fra conscio ed inconscio attraverso cui emozioni ed immagini possano fluire e, da ultimo, recuperare anche collegamenti con la realtà, significati ed indicazioni che abbiano un senso per il sognatore.

I sogni sono straordinari, hanno il potere di farci stupire ed appassionare a noi stessi, al nostro percorso interiore, e anche di farci “sorridere”. Il “Tessitore dei sogni” infatti, possiede il senso dell’umorismo, e ci mostra in modo buffo o bonario o drammatico le regole a cui siamo attaccati, i giudizi che si agitano in noi e le possibili implicazioni delle nostre azioni.

Il lavoro con i sogni ed il Voice Dialogue ci aiutano ad accogliere tutto questo, ad alleggerire quanto stiamo vivendo e a vivere con “passione”, senza dimenticare “compassione” e “comprensione” di noi stessi (e degli altri).








Marzia Mazzavillani, counselor relazionale iscritta al registro ANCORE è specializzata in Voice Dialogue e lavoro con i sogni. E' vice-presidente dell'Associazione Voice Dialogue Italia ed ha creato e gestisce la Guida dei sogni sul Portale Supereva fornendo anche consulenze on line. Lo studio della psicologia dei Se’ e l’analisi del mondo onirico sono il fondamento del suo metodo di lavoro che diffonde attraverso conferenze e lezioni e che pratica in sedute individuali e lavori di gruppo.

Info:www.sogniesegni.it
http://guide.supereva.it/sogni/
tel.0543/68240- 328/8428225
Marni11@tin.it

<<< BACK