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CONSCIOUS BODY
Guarire con i Sé interiori
di Judith Hendin (traduzione Francoise Point)



E’ un onore e un privilegio per me condividere un approccio alla guarigione ed alla consapevolezza che è stato sviluppato nel lavoro fondamentale di Hal e Sidra Stone, ideatori del Voice Dialogue e della Psicologia dei sé.

Hal e Sidra ci hanno insegnato da molto tempo che un vero cast di personaggi vive dentro di noi. Questi personaggi spaziano dall’ “attivista”, che ci richiede con forza di lavorare sodo durante tutta la giornata, fino all’”altruista”, che si prende cura degli altri, o al bambino interiore, che vuole rannicchiarsi e scambiarsi coccole con un cucciolo.

Ognuna di queste parti, o Sé, vive dentro di noi ed ha un suo punto di vista. Ognuna ha la sua energia che influenza enormemente il corpo!

Noi ci identifichiamo con alcune di queste parti e viviamo le nostre vite in funzione di loro. Se, per esempio, per la maggior parte del tempo fai moltissime cose, il tuo attivista è una parte prioritaria in te, una parte che noi chiamiamo un “Sé primario”. Il suo opposto viene chiamato “Sé rinnegato”. Spesso, un Sé rinnegato, rimane sepolto e, ad un certo punto della nostra vita, vuole emergere. In molti casi di malattia, i Sé rinnegati vogliono farsi conoscere. Possiamo guardare al dolore o alla malattia come ad un appello lanciato dal Sé rinnegato, e possiamo attribuire al corpo il valore di guida che ci permette di arrivare a quel tesoro che è dentro di noi.

Spero che possiamo evitare il senso di colpa che nasce dall’idea che la gente crea la sua propria malattia. Questa affermazione è lontanissima dalla verità. I sé rinnegati risiedono nell’inconscio. Come ha detto il grande psicologo Carl Jung, “l’inconscio è inconscio”. Non abbiamo accesso all’inconscio fin quando il suo contenuto non comincia ad emergere nei sogni, nelle relazioni o nel corpo. Pertanto questa è una situazione senza colpa.

Permettetemi di dire che quando ho cominciato a lavorare con il corpo e con i Sé nel 1992, era un processo di pura scoperta. Con mia gran sorpresa, i Sé emergevano spontaneamente dal corpo. Anche se conoscevo bene diverse modalità di terapia corpo-mente, il riconoscimento dei Sé e la loro pronunciata vivacità energetica aggiunse una nuova dimensione al mio lavoro. Ecco un esempio del tipo di seduta che si presentò.

L’ASPETTO GIOCOSO DI EMILY GUARISCE IL SUO MAL DI TESTA.

Emily, direttrice di filiale di una banca locale arrivò nel mio studio con un’emicrania.
“E’ stata una giornata lunga, con un mal di testa martellante, piena di stress e di decisioni da prendere” spiegò. “La mia testa batte così forte alla fine della giornata”.
“Qualcosa dentro di te sta provando ad ottenere la tua attenzione”, le dissi, “come se tirasse la manica della tua camicetta, dicendo ‘per favore, vieni a cercarmi’. Io ti assicuro che chiunque sia questo qualcuno, arricchirà la tua vita e forse potrà anche guarire il tuo corpo”.
Alzò le sopracciglia: “Non dovrei solo prendere la mia solita compressa?”
“Dipende da te”, le risposi. “Però non sarebbe meglio se ti occupassi tu di gestire i tuoi mal di testa, senza introdurre nel tuo corpo un prodotto chimico, usando solo un mezzo naturale?”.
“Di cosa si tratta?” chiese Emily.
“Partiamo dall’idea che l’energia ha bisogno di spostarsi, in questo modo ti sentirai un “Te” diverso. Il tuo mal di testa potrebbe diventare meno forte o addirittura sparire del tutto”.
Chiesi a Emily di sdraiarsi e di rilassarsi. Poi le dissi: “Mettiti in contatto con il mal di testa, entra nella sua energia. Vedi un’immagine o arriva un messaggio?”
“Sento qualcosa di giallo. Ma che sarà mai questa cosa?”
“Il tuo inconscio sta venendo lentamente a galla” le rispondo. “Rimani nel giallo e osserva quello che accade dopo”.
“Mi sento molto rilassata. E’ strano. Mi sento sciocchina e vivace”.
“Perché non lasci questa energia riempire il tuo corpo per un momento?” la incoraggio.
“Stai scherzando”. v “Non è mia intenzione, Emily. L’idea di vivacità è venuta dal tuo mal di testa. Perché non ti fidi del tuo corpo e ci provi?”v “D’accordo”, dice Emily alzandosi. Alza le braccia e comincia a fare qualche passo di danza a destra e sinistra.
“Sembri piuttosto gaia” le dico.
“Sì, è ciò che mi sento” risponde sorridendo.
Per un po’ saltelliamo insieme e ci sorridiamo. Poi le chiedo: “Come va il mal di testa?”
“Perbacco è andato via,“ risponde. E non ritornò per il resto della seduta. Questo processo durò cinque minuti. Io ho avuto bisogno di dieci anni per poter lavorare così velocemente sui sintomi e poter usare lo stesso approccio con qualsiasi malattia.
Breve riassunto per Emily
Qual è il Sé primario di Emily? Una parte responsabile che si sente sotto pressione e che deve prendere delle decisioni.
Qual è il Sé rinnegato? Il Sé vivace
Qual è l’energia del Sé rinnegato? L’umore ballerino, la risata.
Puoi sentire queste energie dentro il tuo corpo? Lasciare emergere, attraverso il corpo, l’energia del Sé seppellito e’ la chiave della guarigione con i Sé.

L’AVVENTURA

Quando un Sé che è dentro di noi è pronto per essere conosciuto, lascia una traccia, un po’ come Hansel e Gretel che lasciarono una traccia di briciole di pane affinché potessero essere liberati dalla casa di marzapane della strega. Tenendo conto del fatto che un gran numero di disturbi sono causati da fattori ecologici, nutrizionali o genetici, è possibile pensare che in molte malattie c’e’ un Sé che cerca di farsi conoscere. Si sforza di attrarre la nostra attenzione. Possiede una potente medicina.

Certi Sé sono facili da scoprire. Un teledipendente pigro non vede l’ora di poter esistere nella vita di un attivissimo dirigente d’azienda. Un allegro ragazzino saltella dentro il professore più rigoroso. Il buon senso, o un buon terapista, può segnalare la causa sottostante di molti sintomi. Comincia un’avventura comincia quando iniziamo con un sintomo che non ha una causa apparente e scopriamo qual è il Sé nascosto. Ho fatto migliaia di sedute e, in ciascuna di esse, è sempre emerso dal sintomo un Sé. C’è sempre stato “qualcuno” dentro che voleva esprimersi. Il bello è che, con un aiuto, chiunque abbia un sintomo somatico può trovare il Sé rinnegato che vuole farsi avanti. Incoraggiando la sua espressione, possiamo favorire la guarigione e la presa di coscienza.

TEATRO E MOVIMENTO

Per far sì che la guarigione si materializzi, possiamo aver bisogno di darci il permesso di esprimerci con le arti dello spettacolo. Ed è lì che la mia esperienza professionale di danza ha contribuito allo sviluppo di questo approccio. Incoraggio la completa presenza energetica del Sé rinnegato, con il movimento e il suono. Questo permette al Sé rinnegato di invadere il corpo d’energia fresca e nuova, che sia bramando, urlando, piangendo, saltellando gioiosamente, ridendo o con qualsiasi altra forma di espressione.

Ad esempio. Poco prima di Natale, Paul sviluppò un tipo di sciatica debilitante. Il dolore sciatico ci guidò verso la scoperta di uno spirito malevolo che voleva essere disordinato invece di provare a tenere tutto in ordine (il lavoro del Sé primario) durante la occupatissima stagione delle vacanze. Questo Sé fece un gran disordine nel mio studio lanciando libri sul pavimento e sparpagliando fazzolettini di carta e cuscini dappertutto, ridendo per tutto il tempo. Il dolore sciatico si fermò all’istante!

I CORPI NON SONO LOGICI.

Come trovare il Sé che sta provando ad esprimersi? Non con la logica e la razionalità. Il corpo è connesso all’inconscio. Possiamo parlare di nesso tra il corpo e la psiche. Il linguaggio corpo-psiche non è logico o razionale; è il linguaggio dei simboli, il linguaggio che ci è familiare nei sogni. Quando seguiamo i simboli provenienti dai sintomi, abbiamo una via diretta dal corpo al mondo interiore. I simboli conducono sempre al Sé che cerca di esprimersi.

Peggy, una giovane professionista, si trovava di fronte alla lugubre prospettiva di una malattia polmonare potenzialmente terminale con causa sconosciuta. All’inizio della seduta, Peggy è sdraiata, ed entra in uno stato di profonda meditazione, si sintonizza sull’energia della malattia polmonare aspettando l’apparizione delle immagini.
Comincia a percepire una “tristezza spaventosa”. “Si sente come un buco nero, vuoto”, dice.
“Raccontami di più a proposito di questo buco nero” le dico.
“C’è una bara. E’ soltanto un pollice di larghezza”.
“E’ veramente una bara molto piccola”, dico io, chiedendomi se un bambino interiore non stesse venendo a galla. “C’e’ qualcuno nella bara?” “La piccola Peggy sta dentro. Sta trattenendo le sue lacrime”.
Questo condusse alla presa di coscienza che Peggy aveva trattenuto le sue emozioni sin dalla sua infanzia per proteggere sua madre oberata e piena di doveri.
Il bambino interiore era il Sé dietro il sintomo e meritava molta cura adesso che poteva lasciarsi andare piangendo.

STORIE DI GUARIGIONE

Attacchi di panico e palpitazioni cardiache. Normalizzazione.
Mettendo la mano sul petto di una cliente in preda ad un attacco di panico, sentii il suo cuore correre, mentre cercava il Sé dietro il sintomo. Quando lo trovò e lo lasciò urlare, il suo cuore si normalizzò all’istante. Misi la mano sul cuore di un’altra donna. Il suo cuore aveva forti palpitazioni. Quando pronunciò delle parole d’amore, mai dette, indirizzate alla nonna morta e delle parole d’odio, mai dette, indirizzate a sua madre che l’aveva abbandonata, il suo battito si normalizzò. Lo sentimmo entrambe. Che esperienza meravigliosa! Sentire il battito rallentare man mano che il Sé dietro il sintomo si manifesta fu un dono aldilà d’ogni parola.
Uscire dal dolore

Jan entrò zoppicando nel seminario dove insegnavo a New York. Sperava di poter capire meglio il dolore articolare di cui soffriva da dieci anni. Mentre parlavamo con il dolore, Jan ebbe un’immagine di una bambina minuscola resa piccolina da una sedia di legno enorme. Sua madre severa le aveva ordinato di sedersi su questa sedia quando era giovane.
Chiesi alla bambina: ”Di cosa hai bisogno?”
“Voglio solo coccole. Io sono spaventata “rispose a voce bassa.
Incoraggio la bambina interiore di Jan a sdraiarsi per terra e a raggomitolarsi attorno ad una palla. Per un momento, tutta l’energia si spostò in modo palpabile dalla paura alla sicurezza.
Chiesi a Jan come il suo corpo si sentiva adesso. “Il dolore è sparito!” disse.
“Splendido!” dissi sforzandomi di contenere la mia eccitazione.
Era difficile per Jan rimanere con questa nuova sensazione; e così cominciò a parlarne e la sua Mente Razionale prese il sopravvento. Il dolore tornò come un segnale lanciato dalla sua bambina che diceva infatti: “Aiuto, sono qui, non mi lasciare”.
Lasciai dolcemente Jan di nuovo nell’energia della bambina e il dolore scomparve di nuovo.

Tremare come una foglia

Alla Conferenza annuale delle donne dell’Università dello Stato di Pennsylvania (PenState) Shakti Gawain era il principale relatore. Mi avevano chiesto di presentarla. Normalmente, sono rilassata quando prendo la parola in pubblico, però quel giorno, quando presi il microfono in mano, il mio corpo cominciò a tremare.
Subito dopo la sua conferenza, proposi insieme a Shakti un workshop sul Voice Dialogue e la Psicologia dei Sé. Un quarto d’ora prima della fine del workshop, decisi di mostrare i miei Sé. Come il solito, non ero molto sicura di quello che sarebbe venuto fuori. Per prima si presentò una parte potente che adorava quella voce tonante che veniva fuori del grosso microfono che tenevo in mano. Le piaceva moltissimo il tailleur di seta rosa e il decolleté dello stesso colore che indossavo, ed era felicissima di insegnare con la grande visionaria Shakti Gawain.
Poi, si manifestò un Sé opposto. Con mia grande sorpresa!
Venne fuori la mia bambina interiore che tremava come una foglia! Ecco, dunque, chi tremava durante la mia introduzione. Si chinò fragile e timida. “Sono esausta dopo tutto quello che abbiamo fatto con Shakti questa settimana. E odio questi tacchi alti “disse piangendo mentre se li toglieva davanti a cinquecento sguardi. “Voglio tornare a casa”.
Al termine, molte persone mi dissero che dopo due ore passate a parlare di sub personalità, la mia dimostrazione gli aveva permesso di portare a casa la realtà dei Sé.
A me, permise certamente di portare a casa chi aveva tremato e di capire che avevo bisogno di prendermi cura di lei.

TABELLE

I sintomi guariscono?

Ho analizzato le informazioni relative ai clienti della pratica di Conscious Body per un periodo dieci anni. Questo studio portò a completare 144 casi sui 212 che presentavano dei sintomi. I resoconti, da parte dei clienti, riguardanti cambiamenti di qualsiasi tipo in merito ai loro sintomi furono classificati come segue:

• Sparizione del sintomo - Esempio: una giovane donna non aveva mai avuto mestruazioni salvo durante i due anni in cui prendeva la pillola anticoncezionale. Dopo una seduta, riapparve il ciclo.

• Miglioramento - Esempio: un uomo che riportava dei dolori generalizzati in tutto il corpo disse, dopo una sola seduta: “Sento ancora un po’ di indolenzimento, però mi sento meglio”.

• Nessun cambiamento - Esempio: un uomo colpito da poliomielite durante la sua infanzia si sottomise a diverse sedute per alleviare il suo dolore e la sua pronunciata zoppia. Le sedute non portarono a nessun cambiamento.

Sui 144 sintomi osservati, lo studio dimostrò un 63% di scomparsa totale dei sintomi, un 22% di miglioramento e un 15% di nessun cambiamento.

C'è stata una modifica dei sintomi? Numero dei sintomi % di scomparsa su 144 sintomi riportati
Scomparsa del sintomo 91 63%
Miglioramento 32 22%
Nessuna modifica 21 15%
Totale 144 100%
In quanto tempo arriva la guarigione?
In quanto tempo i 91 sintomi sono scomparsi? Quasi la metà (46%) dei sintomi svanì in una sola seduta, in 11% dei casi ci vollero due o tre sedute e per il 12% dei casi furono necessarie quattro o cinque sedute.
Questa ricerca indica che seguendo questo approccio ci sono molte probabilità (69%) che i sintomi svaniscano nell’arco di cinque sedute. In 31% dei casi, si è dimostrato necessario un lasso di tempo più lungo.

Quanto tempo c’è voluto prima di osservare la scomparsa del sintomo?

Numero di sedute in relazione alla scomparsa del sintomo Numero dei sintomi % di scomparsa sui 91 sintomi riportati
1 42 46%
2-3 10 11%
4-5 11 12%
6-10 13 14%
Dati poco chiari 15 17%
Totale 91 100%

Quale tipo di disturbo è stato esplorato?

• Dolori muscolari e male alle ossa
• Raffreddori e influenza
• Mal di testa
• Palpitazioni
• Artrite
• Fatica
• Eruzione cutanea, dermatite
• Sovrappeso
• Difficoltà respiratorie
• Menopausa
• Herpes
• Disturbi di salute femminile
• Fibromialgia Diarrea
• Aids
• Perdite di memoria
• Infertilità
• Insonnia
• Disturbi della vista
• Colite
• Cancro
• Cisti
• Disfunzioni sessuali
• E molti altri …

I corpi sono concepiti per guidarci verso la consapevolezza. Seguite l’energia del dolore o della malattia e troverete dei personaggi nelle persone che non si trattengono più dalla voglia di esprimere emozioni rimosse per decine di anni: un piccolo bambino che gioca dolcemente, le anche sexy di Afrodite che dondolano. Tutto questo, e molto altro, sono delle medicine preziose.

Questo articolo è pubblicato sul sito http://www.elenadragotto.com/ ed è stato gentilmente concesso dalla Dott.ssa Elena Dragotto socia dell'associazione Voice Dialogue Italia.







Judith Hendin, Ph.D. laureata presso l'Università di Chicago, Phi Beta Kappa, in antropologia culturale, dirige il Conscious Body & Voice Dialogue Institute. Venti anni fa Judith incontra il Voice Dialogue e la Psicologia dei Sé ed Hal e Sidra Stone diventano i suoi mentori. E’ Facilitatore senior e Formatrice di Voice Dialogue e nel corso degli ultimi 18 anni ha lavorato all'integrazione del Voice Dialogue con il corpo. Negli anni di pratica, Judith ha scoperto un legame profondo tra i Sé interiori e la guarigione del corpo, ed ha chiamato il metodo di lavoro sviluppato: “Conscious Body”. Su questo tema ha scritto un libro dal titolo: The Self Behind the Symptom: How Shadow Voices Heal Us. E’ stata numerose volte staff professionale di Voice Dialogue nei gruppi della visionaria Shakti Gawain, e dei dottori Hal e Sidra Stone, creatori del Voice Dialogue. È ballerina professionista, ha danzato con le principali compagnie di danza moderna, tra cui Pilobolus. In seguito ha spostato il suo interesse verso il lavoro con il corpo, praticando il riallineamento strutturale dei tessuti profondi, l’energy work, e il metodo psyche-soma. E’ terapista neuromuscolare e terapista somatica certificata. Ha già introdotto questo metodo in Europa presso centri nei Paesi Bassi, in Belgio, in Estonia e in Finlandia.

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