ASTROLOGIA E VOICE DIALOGUE:
alcune considerazioni
di Fabio Cassani
Il Voice Dialogue è una tecnica di counseling ideata negli anni ’70 dai dott.ri Hal e Sidra Stone negli Stati Uniti. Essa coniuga le idee della psicologia analitica junghiana con alcune tecniche tratte dalla psicologia della Gestalt: dalla psicologia junghiana proviene il concetto fondamentale del Voice Dialogue , ossia che la nostra personalità è formata da una multiformità di complessi autonomi, dal carattere più o meno archetipico, che possono essere più o meno accettati dalla coscienza. Questi complessi autonomi sono vere e proprie personalità, che si possono interpellare e con le quali si può parlare, tanto che la seduta tipica del Voice Dialogue si basa proprio sull’intervista ai singoli complessi o “sé” , nella terminologia degli Stone (di qui il nome di “Dialogo delle Voci” ).
Alla psicologia della Gestalt è ispirata proprio la tecnica dell’intervista, che è una sorta di psicodramma durante il quale il cliente esplora i suoi sé con tutte le loro qualità energetiche e cognitive, mentre il counselor dialoga con lui. All’inizio della seduta, il cliente siede al centro della stanza: gli si chiede poi di immaginare, in un luogo diverso della stanza, una parte di sé; dunque lo si fa spostare in quel luogo e gli si chiede di immedesimarsi in quella stessa parte2. E’ a questo punto che avviene l’intervista al sé presente in quel momento. La seduta termina con il ritorno del cliente alla posizione di partenza. Lo scopo fondamentale del Voice Dialogue è di far conoscere e accettare alla coscienza i diversi aspetti psichici, sia quelli più vicini alla coscienza stessa, i sé primari, che quelli rimossi, i “sé rinnegati” (la vecchia “Ombra” di Jung), e che contengono spesso potenzialità vitali non utilizzate o addirittura ostacolate.
Ho sperimentato questa tecnica in varie sedute, che si sono prolungate per circa un anno, e ho svolto una piccola ricerca su altre persone che hanno fatto lo stesso, e delle quali ho inoltre analizzato il tema di nascita. Ne sono sorte alcune considerazioni, le prime di una lunga serie che si potrebbero fare vista la potenziale ricchezza dell’oggetto di ricerca, che qui volevo esporre.
Primo: il primo tra i sé primari a “presentarsi” durante le sedute di Voice Dialogue riflette le caratteristiche astrologiche del segno ascendente. Questo conferma le idee tramandate dalla tradizione astrologica e quelle, più recenti, che vedono l’ascendente rispecchiare la “Persona”, in termini junghiani, dell’individuo, ossia quella parte dell’Io che si modella in base alle richieste dell’ambiente esterno. L’ascendente sarebbe dunque la parte più IN SUPERFICIE dell’Io, la prima a formarsi durante l’infanzia e, per questo, anche la prima a porsi rispetto agli altri nell’età adulta.
Secondo: il segno e gli aspetti del Medio Cielo riflettono le caratteristiche psicologiche di quel gruppo di sé di controllo, primo fra tutti il Critico interiore , che è la versione moderna del vecchio Super-Io di Freud. Nella visione del Voice Dialogue il Critico Interiore ha il ruolo di proteggere il Bambino_ di cui parlerò in seguito _, ma spesso in questa attività diventa troppo rigido, soffocante o addirittura castrante. E’ fondamentale riuscire a rapportarsi al Critico in maniera equilibrata, senza farsi travolgere dalle sue osservazioni taglienti e anche un po’ deprimenti. Questo assegna al Medio Cielo una importanza enorme all’interno dell’oroscopo.
Terzo: il segno occupato dal Sole indica invariabilmente un elemento importante della personalità, ma il fatto che venga o meno espresso dipende in gran parte dal rapporto del Sole con l’Ascendente. Se c’è incompatibilità tra Sole e Ascendente allora facilmente il Sole diventa un “sé rinnegato” , un lato-Ombra della personalità, il che è abbastanza stupefacente.
Quarto: la Luna indica all’interno dell’oroscopo il “Bambino interiore” , un settore della personalità che può essere molto creativo ma anche esigente e capriccioso. Riuscire a prendersi cura nel modo giusto di questo bambino è la chiave della serenità e del benessere interiore, mentre un cattivo rapporto del Bambino con il Critico può provocare tristezza, depressione e disturbi psicologici vari.
Quinto: le caratteristiche nel tema di nascita di Marte sono molto importanti perché riflettono quelle dell’Attivista, una personalità che regola il nostro modo di agire. Tutto ciò che facciamo passa attraverso il filtro dell’Attivista.
Sesto: ci sono punti dell’oroscopo che, da soli, sono sufficienti per provocare la nascita e la formazione di complessi_ o sé_ autonomi. Questi sono, in un oroscopo individuale, il Sole, la Luna, l’Ascendente e il Medio Cielo, Marte. Il segno occupato e i pianeti che fanno aspetti di congiunzione e opposizione a questi punti ricevono abbastanza energia per diventare sé autonomi; tra gli aspetti, una certa importanza riveste anche il quadrato; tra i pianeti, Mercurio e Venere concorrono alla formazione dei sé ma possiedono una energia inferiore rispetto ai punti precedenti. Va verificata infine l’importanza del punto Vertex6, che parrebbe notevole.
Settimo: da queste prime osservazioni, sembrerebbe che i due assi fondamentali per l’esame dell’oroscopo siano quelli Sole-Ascendente e Luna-MC. I rapporti tra Ascendente e Sole di nascita riflettono abbastanza fedelmente quelli tra l’Io e il Sé inteso nella sua accezione junghiana, ossia tra la parte di noi di cui siamo consapevoli e la nostra totalità. Indicano le strade da seguire per percorrere il nostro processo di individuazione.
Quelli tra Luna e MC riflettono invece la dialettica tra il Bambino e il Vecchio interiori, e sono essenziali per stabilire il rapporto tra vita sociale e affettiva, nonché il proprio grado di serenità e soddisfazione interiore. Sono semplificazioni, certo, ma possono comunque essere utili.
Alcune di queste considerazioni corrispondono, dal punto di vista astrologico, alla scoperta della famosa acqua calda.. Ma è importante che esse vengano confermate da un metodo psicologico così innovativo. Il Voice Dialogue però, oltre a servire da banco di prova per verificare le teorie astrologiche, può anche essere una valida forma di intervento in alcune situazioni problematiche, di forte disagio psicologico. Il grande vantaggio di questa tecnica di counseling consiste nella possibilità di DISTANZIARCI dai sé che hanno preso il sopravvento sul resto della personalità. Esprimerli attraverso la seduta di Voice Dialogue permette infatti di diventare pienamente consapevoli delle loro caratteristiche: una consapevolezza che non è soltanto razionale, bensì anche fisica ed emotiva, dato che ogni complesso cammina, si muove, gesticola, parla e sente in maniera completamente diversa dall’altro. Ma, portandoli allo scoperto in questo modo, li si smaschera: ora non saranno più loro a possedere noi, bensì noi, nella nostra nuova centralità, a disporre di loro, accettandoli e rispettandoli senza distinzioni.
Bene, questo distanziamento dai sé dominanti o primari è proprio ciò che permette a quelli rinnegati di farsi strada fino ad arrivare alla coscienza. Da un punto di vista psicologico è del tutto naturale che alcuni sé si sviluppino più di altri: se una funzione psicologica non fosse costantemente affinata e utilizzata, infatti, l’adattamento all’ambiente sarebbe pressoché impossibile8. Il problema sorge quando, a causa di particolari pressioni ambientali o di problemi di integrazione della personalità, i complessi più vitali non riescono a esprimersi, diventando dei sé rinnegati. In un oroscopo, ad esempio, un Sole gravato da aspetti negativi o che comunque non si integra con la totalità del tema è davvero un problema notevole, perché l’Io non riesce ad attingere alla sua più importante fonte di energia. Allo stesso modo, un Medio Cielo molto pesante o un Saturno che “colpisce” con aspetti di quadrato e opposizione i centri vitali del tema può indicare che non si riesce ad esprimere, per quanto ci si sforzi, una parte importante e vitale della propria personalità. E’ principalmente in questi casi che “stappare” una personalità intasata con le tecniche di Voice Dialogue può aiutare a trovare un modo di esprimersi più spontaneo e un nuovo equilibrio sano e non patologico.
Un altro settore in cui l’utilizzo del Voice Dialogue può essere utile è la gestione degli aspetti “dissonanti”, quelli considerati tradizionalmente negativi dall’astrologia classica, ossia gli aspetti di quadrato e di opposizione: questi aspetti indicano che le energie implicate nell’aspetto non si integrano, perché tendenzialmente una esclude l’altra. I quadrati a T, configurazioni in cui due pianeti opposti sono entrambi quadrati a un terzo pianeta equidistante tra i due, indicano una modalità di espressione talmente compulsiva da dominare completamente l’intera personalità, e tale da provocare difficoltà psicologiche non indifferenti. Anche in questo caso, distanziarsi dai complessi indicati dal quadrato a T può essere l’unico modo per imparare a gestirli in qualche maniera. Lo scopo è fare sì che la persona si ponga al centro della sua configurazione, e cessi di identificarsi esclusivamente con il pianeta focale.
Voglio concludere ricordando che il Voice Dialogue non può essere utilizzato in ogni situazione: esso necessita di una personalità solida per essere assimilato, perché può causare, soprattutto all’inizio, una notevole destabilizzazione. Pertanto è da sconsigliare assolutamente con persone che soffrono di disturbi psichici, senza il supporto o l’affiancamento di professionisti adeguati. Le sue applicazioni rimangono pur sempre vastissime.
NOTE:
1 “I complessi, secondo la definizione di Jung, sono parti psichiche frantumate della nostra personalità, gruppi di contenuti psichici che si sono staccati dalla coscienza e funzionano in modo arbitrario e autonomo […]. Un complesso che così sale agisce come un corpo estraneo nello spazio cosciente. Ha una propria compiutezza e totalità e un alto grado di autonomia”. J. Jacobi, “La psicologia di C.G. Jung”, pag. 54-55. In realtà per Jung anche l’Io è un complesso, che si distingue dagli altri unicamente per la dote della consapevolezza: “Il complesso-dell’-Io è tanto un contenuto della coscienza quanto una condizione della stessa; infatti io ho consapevolezza di un elemento psichico in quanto esso è rapportato al complesso-dell’-Io. Ma poiché è soltanto il centro del mio campo cosciente, l’Io non è identico al tutto della mia psiche, ma unicamente un complesso fra altri complessi”. C.G.Jung, Tipi psicologici,pag. 365.
2 L’affinità con la tecnica della sedia vuota utilizzata nella Gestalt appare evidente.
3 “La Persona costituisce propriamente un segmento dell’Io, quello che è rivolto al mondo esterno. Jung la definisce nel modo seguente:”La Persona è perciò un complesso di funzioni che, costituitosi per ragioni di adattamento o per bisogno di comodità, non è tuttavia identico all’individualità. IL complesso funzionale della Persona si riferisce esclusivamente al rapporto con gli oggetti”(Jung, “Tipi psicologici”). La Persona “è un compromesso tra l’individuo e la società su “ciò che uno appare”(Jung, “L’io e l’inconscio”). Un compromesso, dunque, tra le esigenze dell’ambiente e il condizionamento strutturale interno dell’individuo”. J.Jacobi, “La psicologia di C.G. Jung” pag.42-44.
4 E’evidente la vicinanza simbolica del Medio Cielo con l’archetipo astrologico di Saturno, del quale il Medio Cielo rappresenterebbe, se così si può dire, la propria versione personale. Così, il Critico compare, nelle rappresentazioni del Voice Dialogue, sempre con le sembianze di un Vecchio.. Ma c’è vecchio e vecchio.
5 “Per i seguaci della psicologia analitica di Jung, il Sole rappresenta astrologicamente l’Animus in un oroscopo femminile e nell’oroscopo maschile invece rappresenta l’Ombra archetipica o l’Ombra personale”. R. Sicuteri, “Astrologia e mito”, pag. 130. La prima volta che lessi questa frase rimasi alquanto perplesso, salvo poi dovermi ricredere.
6 Dal punto di vista astronomico il Vertex è il punto in cui il Primo Verticale incontra l’eclittica. Si tratta di una sorta di secondo ascendente. Gli astrologi attribuiscono un ruolo importante al Vertex nell’ambito delle relazioni, ma il suo esatto significato astrologico è ancora oggetto di ricerche.
8 Secondo Jung ad esempio delle quattro funzioni principali della coscienza (pensiero, intuizione, sentimento e sensazione) soltanto due vengono utilizzate consapevolmente, e di queste una è comunque più sviluppata dell’altra. Le altre due rimangono inconsce.
9 Il pianeta focale è quello quadrato ai due pianeti opposti. Per una chiarificazione di questo argomento alquanto complesso rimando al bel libro di Tracy Marks, “Gli aspetti planetari: dal conflitto alla cooperazione”, dove però non si fa cenno delle tecniche di Voice Dialogue.
BIBLIOGRAFIA:
Per notizie, articoli e approfondimenti sul Voice Dialogue, la fonte più sicura è il sito internet all’indirizzo www.voicedialogue.it.
Fabio Cassani, 33 anni, vive a Bologna. Si occupa di astrologia psicologica, in particolare di temi natali, analisi delle relazioni e previsioni. Collabora con la rivista di astrologia “Linguaggio Astrale” e con la mailing list “Convivio Astrologico”.
E-mail:fabiocassani@hotmail.com
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