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LA PSICOLOGIA DEI SE' E LA MORFOPSICOLOGIA

primo confronto con Silvia Pelle



Buon giorno a tutti, mi piacerebbe in questo spazio far conoscere ai “dialoganti” la Morfopsicologia e le sue relazioni con la Psicologia dei Sé.

Inizio portando la mia esperienza in relazione a queste due materie. Nella mia formazione scolastica e professionale ho sviluppato l’attitudine a guardare i fenomeni fisici: ho lavorato molti anni come geologa, realizzando carte dei suoli: raccogliendo dati sugli elementi del paesaggio e delle terre, osservandole in ogni dettaglio, con un approccio analitico e parallelamente leggendole come unico fenomeno.

Quando ho incontrato la Morfopsicologia, nel 1992, ho intrapreso questo studio considerandolo l’opportunità giusta per esplorare dentro me stessa e nei caratteri umani, utilizzando l’abilità di guardare le forme acquisita come geologa.

Finito il corso, ho insegnato per due anni le basi della Morfopsicologia e ho sentito la necessità di cercare un lavoro interiore per sintonizzare la mia vita a quello che sono, per acquisire altri strumenti formativi per lavorare con gli altri e per approfondire la comprensione e l’utilizzo delle informazioni teoriche della Morfopsicologia.

Nel 1997 ho incontrato il Voice Dialogue che si è confermato molto utile a questi scopi attraverso una conoscenza esperienziale. Mi sono dedicata circa sei anni a sperimentare ed acquisire la vastissima varietà di tecniche usate nella formazione in Voice Dialogue il mio substrato scientifico mi ha imposto di essere ortodossa nel praticare le due discipline separatamente, finalmente ora sento una maturazione sufficiente per provare a collegarle.

Osservando il mio viso potrei associare questo comportamento alla tipologia del dilatato (viso largo), che si sente a suo agio nell’ agire secondo quanto ha acquisito, senza effettuare variazioni soggettive, associata ad una evidente ritrazione frontale (fronte dritta) che porta ad un’assimilazione lenta delle informazioni. Mentre col linguaggio del dialogo posso parlare di un sistema operativo ligio alle regole e cauto nell’effettuare cambiamenti.

LaMorfopsicologia ha come primo obiettivo quello di riconoscere, diagnosticare e anche verificare i cambiamenti della persona attraverso l’osservazione, mentre il Voice Dialogue è un metodo operativo di realizzazione e sostegno del processo psicospirituale di trasformazione individuale. Questo mostra il carattere complementare dei due metodi.

Di seguito cerco di evidenziare gli aspetti simili che li rendono compatibili. Partendo da quanto già accennato, relativamente al rilevamento dei suoli (concetti sottolineati), come prima cosa voglio far risaltare l’approccio olistico che caratterizza entrambi. Studiare le parti per comprendere meglio l’intero e creare l’integrazione.

In Morfopsicologia l’essere umano è studiato nel suo insieme e le diverse parti vengono analizzate in relazione all’intero, sarebbe errato assegnare ad esempio un certo naso un significato prescindendo dal viso che lo ospita. Nel Voice dialogue è il centro (ego consapevole) dell’individuo che può scegliere quale sé privilegiare in un certo contesto quando ha a disposizione più possibilità di scelta.

Il morfopsicologo è anch’esso parte del sistema che analizza, è coinvolto nel movimento vitale che studia. Come per molte scienze, soprattutto quelle umanistiche, l’operatore è coinvolto nel processo e anche in questo emerge un parallelo con il Voice Dialogue in cui il facilitatore o il counselor è consapevolmente della connessione energetica che si instaura con il cliente.

La Morfopsicologia considera l’individuo in continuo movimento e considera importante vedere ciò che è vivo in lui non limitandosi ad una visione statica o del presente. Anche in questo si può cogliere il parallelismo con la Psicologia dei sé che parla di impronta psichica caratterizzante ogni individuo come unico da cui si sviluppa la personalità secondo un adesione specifica al sistema in cui la persona cresce.

Lo sviluppo dei sé avviene in relazione all’ambiente. Il piccolo bambino completamente vulnerabile forma il suo carattere in base all’impronta psichica e alla famiglia, scuola, società in cui cresce e in questo processo evolutivo si formano i sé che lo proteggono (sistema Primario protettore-controllore) che mettono a punto le migliori strategie per il suo benessere.

Come la vita è mobilità ed evoluzione così la morfopsicologia è dinamica:
- ogni forma è da considerarsi in movimento, come il risultato di una spinta vitale che proviene dalla profondità e si scontra con le forze dell’ambiente;

- nell’espressione della vita psichica bisogna tenere conto di questo dinamismo; così la vita psichica che proviene dal medesimo profondo slancio vitale deve essere espressa come la tendenza verso.

L’aspetto dinamico del Voice Dialogue può essere evidenziato riferendoci proprio a quello che è obbiettivo principale di questo metodo di autoconoscenza e cioè lo sviluppo dell’Ego Consapevole. L’Ego Consapevole è un processo e come tale è implicitamente in continuo mutamento.

Per la Morfopsicologia nella trasformazione individuale è la volontà ad avere un ruolo fondamentale considerando che l’essere umano ha in se tutte le possibilità per trasformarsi nella misura che lo desideri.

La Psicologia dei sé partendo dal presupposto che la psiche umana è composta da più sé (anche definiti: subpersonalità, schemi energetici, voci), si ricollega alla legge delle polarità facilmente riscontrabile in tutti gli eventi naturali: la vita porta con se la morte; il giorno la notte; il buio la luce. Il modello dice che ad ogni sé che si riconosce, ne esiste un altro a lui opposto che non si riconosce in se stessi. Il sé agito nel quale si è più o meno fortemente identificati è chiamato sé primario mentre il suo opposto, chiamato sé rinnegato, non si agisce consciamente ed è più o meno negato.

La Morfopsicologia parte dal postulato che esiste un rapporto stretto tra la forma (morfo) dell’essere umano e la sua anima (psiche). E’ la conoscenza della vita interiore, di ciò che è invisibile, costituito da pensieri e sentimenti, attraverso la forma che li concretizza nel piano fisico.

In particolare la morfopsicologia evidenzia la corrispondenza tra le forme del viso e il carattere della persona, implicando la progressiva percezione delle corrispondenze che esistono ovunque in natura, e aiutando a decifrare il senso nascosto delle cose che le forme ci rivelano. Definita come scienza, nasce negli anni 40 dal lavoro teorico ed esperienziale, del pediatra e psichiatra francese L. Corman, che ne ha riconosciuto 5.

La I legge della morfopsicologia: legge di dilatazione e ritrazione è collegata all’istinto di espansione e conservazione. La forza di espansione spinge a crescere a svilupparsi ad assorbire ciò che il mondo ci offre, a partire alla conquista dell’ambiente esterno. E’ tipica dell’infanzia. La forza di conservazione porta a rinchiudersi a proteggere l’organismo quando la sua vita è in pericolo. E’ tipica della vecchiaia. Considerando la prima legge possiamo riconosciamo in un viso la dominanza del tipo Dilatato e del tipo Ritratto. Stan Laurel Olliver Hardy, i comici maggiormente conosciuti in Italia come Stanlio e Olio, rappresentano un buon esempio delle due mondi in cui possiamo grossolanamente dividere la popolazione umana.


Genericamente i tipi a predominanza dilatata (estroverso) hanno facilità agli scambi, si integrano facilmente all’ambiente in cui vivono, hanno un buon rapporto con la materia, obbediscono agli impulsi, usano la gestualità e sono espressivi. Sociali, sensoriali, ottimisti non sopportano la solitudine. Difficilmente hanno giudizi soggettivi sono interessati all’oggetto. Hanno bisogno di essere frenati.

D’altra parte i tipi a dominanza ritratta hanno atteggiamento orientato su fattori soggettivi. Sono introversi, sensibili all’ambiente esterno e operano conseguentemente una protezione. Nei tipi ritratti gli istinti sono trattenuti e si manifestano liberamente solo con amici scelti. Riflessivi, cauti, indipendenti amano la solitudine. Hanno bisogno di essere incoraggiati.

Nelle forme del viso tutto ciò che emerge porta ad espansione (dilatazione) tutto ciò che invece va dentro porta ad introspezione (ritrazione). Ed ogni parte ha una corrispondenza con ambiti diversi della vita ad esempio dilatazione della parte centrale del viso indica ampia espansione della sfera sociale ed affettiva.

Il parallelismo tra il prima legge della Morfopsicologia che indaga sugli aspetti di introversione ed estroversione e il modello della psicologia dei se che propone l’indagine interiore attraverso l’esplorazione di coppie opposte di energie interiori viene immediato e può essere un ampio campo di approfondimento nell’integrazione dei due approcci.

Si può ad esempio, riconoscendo dal viso una certa tipologia dominante, avere un’ipotesi di partenza in relazione ai sé primari e rinnegati.

Tornando alla coppia Stanlio e Olio possiamo intuitivamente collegare i loro visi ai loro caratteri possiamo riconoscere l’intraprendenza, lo slancio verso l’esterno, il conformismo e bisogno di approvazione di Stanlio e l’imprevedibilità, la timidezza di Olio.

In questo articolo ho cercato di evidenziare come queste due discipline, avendo approcci simili, possano lavorare in parallelo nel processo di autoconoscenza e nel lavoro professionale di counselor e terapeuta. Ho introdotto alcuni concetti della morfopsicologia e a causa delle ridotte informazioni in proposito ho solo abbozzare alcune interpretazioni morfopsicologiche Vorrei proporvi nel tempo qualche altro spunto su cui ragionare, spero che la mia esperienza possa incuriosirvi e vi invito a darmi un vostro rimando, a condividere con me perplessità, curiosità o quanto desiderate.

Con queste pochissime informazioni riuscite a riconoscere in voi il vostro aspetto di estroversione? Secondo la prima legge della Morfopsicologia, come definireste il vostro viso?
Avete tendenza dominante: Ritratta o dilatata?









Silvia Pelle Counselor ad indirizzo Voice Dialogue, Presidente dell'Associazione Voice Dialogue Italia è iscritta al registro dei Counselor ANCORE e a SIMPA Associazione Italiana Morfopsicologia, propone sessioni individuali e lavori di gruppo finalizzati all'autoconoscenza. E' docente al biennio formativo della Scuola di counseling ad indirizzo V.D. Innerteam

Info:www.risveglialessere.it
tel.051/221192- 328/7076680.
silviapelle@fastwebnet.i

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