SOGNARE PER CRESCERE
(dott.ssa Marzia Mazzavillani)
Ho conosciuto Matteo nell’Erboristeria presso la quale, per circa un anno, ho fornito consulenza per i sogni. Matteo è
sempre stato un grande sognatore, all’epoca (2003/04) aveva 17 anni ed era iscritto al Liceo Scientifico di Forlì.
Figlio unico di una famiglia borghese: il padre medico e la madre collaboratrice in uno studio di architettura, aveva un
rapporto conflittuale soprattutto con il padre a cui rimproverava l’indifferenza nei suoi confronti, le frequenti assenze
fuori casa ed i giudizi lapidari e severi con cui liquidava ogni sua iniziativa e richiesta. La madre era molto
accondiscendente, ma anche ansiosa e preoccupata per ogni nuova esperienza che il ragazzo dovesse affrontare.
Matteo era stato un bambino solare e simpatico che amava la compagnia e gli estranei, ma ora mostrava una tendenza
all’introversione, all’ansia e al mutismo. Aveva in quell’anno scolastico diverse difficoltà a scuola, le richieste degli
insegnanti ed il livello di rendimento generale molto alto della classe, lo tenevano costantemente in apprensione.
Era sempre stato un buon scolaro, diligente e preparato, ma non si sentiva più all’altezza della situazione e delle
aspettative dei genitori e degli insegnanti. I suoi compagni di classe gli apparivano secchioni e falsi, preoccupati solo
di avere un voto in più. L’atmosfera in classe era sempre tesa e per nulla divertente. Ogni tentativo di scherzare era
catalogato come infantile o idiota e Matteo si sentiva spesso sotto accusa, si sentiva un “semplice”, un “infantile”,
un “idiota”.
Matteo ha sempre fatto sogni lucidi spontaneamente, ma in quel periodo ricercava anche nuove tecniche che lo aiutassero ed
aumentassero la sua lucidità. I suoi sogni lucidi erano molto frequenti ed estremamente gratificanti. E’ venuto da me più
per il desiderio di raccontarli e mettere al corrente qualcun altro di queste sue avventure notturne, che per il bisogno di
capire o avere spiegazioni.
Era in effetti un desiderio di "raccontarsi" che mi ha subito incuriosita. Matteo ha continuato a seguirmi e a lavorare
regolarmente con me per circa 8 mesi durante i quali abbiamo esplorato diversi aspetti della sua vita familiare e di
relazione fino a vedere blocchi ed ostacoli e toccare con mano le difficoltà presenti nella sua vita.
Il lavoro con Matteo, anche se profondo e chiarificatore, è proseguito con grande leggerezza. Ci sono stati momenti intensi
ed anche dolorosi, ma le emozioni suscitate dai temi più intimi si sono diluite e stemperate attraverso la seduta di rientro
nel sogno. La partenza di ogni sessione di lavoro era infatti sempre costituita da un sogno lucido.
Riporto di seguito tre sogni campione fatti da Matteo all’inizio, a metà e quasi alla conclusione del suo lavoro con
me.
Sogno del 18 novembre 2003
VOLO SUL GRATTACIELO
Sto salendo le scale di corsa, sono le scale di casa mia, qualcuno mi insegue, anzi sono parecchi che mi inseguono e mi
minacciano. Ho il fiato in gola e molta paura, ma continuo a correre saltando i gradini. Arrivo sul tetto e mi accorgo che
sono molto in alto, sembra il tetto di un grattacielo americano, capisco allora che non può essere casa mia e che sto
sognando.
Divento lucido e penso di volare via per non farmi prendere. Mi lascio andare perché so che posso volare. Per un pò
precipito, ma non ho paura, anzi sento l’ebbrezza di questa caduta, come essere sulle montagne russe. Poi decido di
sollevarmi ed ecco che volo. Il cielo intorno a me è di un azzurro intenso e mi fa quasi male agli occhi e l’aria è tiepida
e mi sfiora il corpo procurandomi delle belle sensazioni.
Mi guardo e vedo che sono nudo e sono eccitato. Sento piacere fisico e penso di avere un orgasmo, quando vedo i miei
inseguitori (tanti) sul tetto che mi guardano. Prima ero contento di averli fregati ed essere fuggito, ma ora mi vergogno
che mi vedano così nudo. Mi sveglio.
In questo primo sogno Matteo fugge i suoi inseguitori, ma nonostante ci riesca, l’emozione che lo sveglia è la vergogna.
La vergogna ed i sensi di colpa erano sentimenti molto presenti anche nella sua vita diurna, così come il sentirsi
costantemente inadeguato, l’ansia e la tensione sessuale.
...continua...