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IL TESSITORE DI SOGNI
(Veronique Brard,
traduzione di Marzia Mazzavillani)
Nell’impulso potente
per liberarci dai nostri condizionamenti e divenire noi stessi, che fa
parte del nostro cammino interiore, noi abbiamo un
alleato. Possente, generoso e dal linguaggio bizzarro, trasforma in
immagini continuamente tutto ciò che noi viviamo. Arriva nei momenti
determinanti della nostra vita quando cominciamo a non essere più
soddisfatti dei nostri automatismi ed una volta stabilito il contatto, diviene una guida
attenta e perseverante.
Spesso si collega al presente, ma può anche prospettarci il futuro o
rimettere in scena per noi certi aspetti dell’infanzia.
Tutti
noi abbiamo bisogno di sognare, passiamo una buona parte della nostra vita a sognare e se qualcuno viene privato
dei sogni le conseguenze sono drammatiche. Inoltre tutti i sogni hanno un effetto
sulla nostra vita che ne siamo coscienti o no, che li comprendiamo o
no.
IL PRINCIPIO DI COMPENSAZIONE
Secondo Jung i sogni
servono ad equilibrare la nostra vita quotidiana secondo il principio di compensazione: i sogni portano di notte le energie che non
viviamo di giorno, energie che noi abbiamo rinnegato
e che tuttavia ci sono necessarie per equilibrare la nostra
quotidianità. Nei sogni di compensazione, i più numerosi, il sogno
presenta la parte di noi dimenticata, messa da parte e che non
ha spazio nella nostra vita. La riproduce a modo suo, in un linguaggio
simbolico e poetico.
La
psicologia dei se’ e dell’ego consapevole considera i sogni come messaggi
inviati da una intelligenza che, collegando
l’inconscio e la coscienza, pare aver come fine quello di portare
l’individuo ad accettare la totalità delle sue energie
interiori. Questa intelligenza lavora in cooperazione con l’ego e
cerca di stimolarlo e Hal e Sidra Stone, che hanno sviluppato questo
settore di psicologia, lo hanno chiamato “il Tessitore di
sogni
Il
Tessitore di Sogni, ascoltato ed accolto, diviene una guida che può
offrire un punto di vista molto particolare, una “intelligenza” che può
aprire un campo di esplorazione appassionante. Presenta un quadro molto
ricco di ciò che accade nella nostra vita, mette in scena noi e le nostre
energie abituali ed anche quello che ci manca. Manda messaggi molto concreti sul nostro
modo di agire, si impegna per comunicare
con noi ed indicarci gli squilibri nella nostra personalità e il
lavoro da fare per integrare le energie
che mancano. Ci avverte di alcuni pericoli, ci dà immagini
impressionanti per scuotere la nostra indifferenza. Quando noi impariamo a
decifrare il suo linguaggio,
scopriamo una guida interiore ben più affidabile e sicura di ogni maestro
o guida esteriore.
Il linguaggio dei
sogni è un linguaggio simbolico, ma non è poi così difficile da
capire… spesso gli stessi simboli hanno per lo
stesso sognatore il medesimo significato. Tuttavia solo il
sognatore può scoprire il suo sogno: lui solo possiede il codice
giusto. Un simbolo ha un valore universale, ma per quel che concerne i
sogni, ha molta importanza il significato
attribuito dal sognatore stesso. Il Tessitore dei sogni si serve del
materiale presente nell’inconscio e si collega a questo materiale. Per
decifrare il sogno si può solo interrogare il sognatore e portare alla
luce questo materiale. Se il terapeuta avrà a sua disposizione una vasta conoscenza a
livello simbolico ed umano, potrà condurre questa
intervista più agevolmente. Tutto può avere un senso: immagini,
parole, numeri ecc… Senza dimenticare i sentimenti, le emozioni, le
reazioni suscitate nel sogno che sono altrettanto importanti.
A volte
l’interpretazione di un sogno può essere letterale. Ecco il
sogno di un uomo che ha iniziato un lavoro terapeutico:
Cerco di pulire l’oblò a forma di farfalla di una lavatrice. E’
pieno di schiuma che fuoriesce. Ho una spugna e cerco senza successo di
togliere la schiuma che esce dai bordi dell’oblò…
Una lavatrice serve per
lavare, se nel sogno è piena di schiuma che fuoriesce, si può
dedurre che funzioni, dato che sta lavando, ma che forse è stato aggiunto troppo detersivo, oppure un detersivo non
appropriato. Per quel sognatore, il detergente può considerarsi un
eccesso di critiche su se stesso, oppure critiche non appropriate. Il Critico interiore, in effetti, è l’aspetto che cerca
costantemente di ripulirci
dei nostri difetti, mentre la farfalla, per il sognatore, come per molta
altra gente, è legata alla trasformazione.
Questo sogno, fatto all’inizio di un nuovo processo è finalmente
chiarito: la pulizia in corso può essere fonte di trasformazione, ma per
il momento l’IO ONIRICO ha un piccolo problema tecnico con il suo critico
interiore che “straripa”.
Se si sognano valigie
aperte sulla piazza pubblica o di camminare nudi in un luogo pubblico,
d’avere un incidente perché si va troppo veloci o che la macchina non
ha più freni, una buona domanda da porsi è:
Cosa farei se fosse la realtà?
Chiuderei le mie valigie
a chiave..le metterei in un luogo sicuro..mi vestirei….controllerei i
miei freni…rallenterei ecc…….
Il
sogno indica un pericolo e dà un consiglio. Le immagini
sono pertinenti al modo in cui spesso conduciamo la nostra vita:
pericolosamente o troppo velocemente, mettendo da parte la sicurezza o non
prestando attenzione a quanto facciamo e non proteggendoci, o ancora non
proteggendo ciò che ci appartiene. Attirano
quindi la nostra attenzione sul nostro modo di fare e sui pericoli che possono derivarne, in modo
creativo, preciso e durevole.
Abito in un’isola battuta dal mare
Anche soltanto questa
prima frase di un sogno può donare grandi indicazioni. E’
bene”sognare “ da svegli sulle frasi dei propri sogni, lasciarsi
andare a ciò che esse rivelano, farsi portare dalle emozioni e dai
sentimenti che suscitano Esistono alcuni simboli
generali utili per la comprensione di un sogno.
La casa, una camera, un palazzo, simbolizzano molto spesso la psiche
della persona e ne danno un’immagine globale. Sono la coscienza del
sognatore. Possiamo chiederci…..
Le persiane sono aperte
o chiuse?
E’ una fattoria o un
castello?
Una stanza stretta o una
casa senza tetto?
L’aspetto della casa può dare numerose indicazioni. La cantina
può rappresentare l’inconscio, il soffitto
la spiritualità, il tetto
la protezione, il giardino il
rapporto con l’istinto.
Un auto, un camion, una moto, una bicicletta, un cavallo, rappresentano
il nostro modo di avanzare nella vita. Sono l’immagine sociale della persona, la personalità che ha costruito per
relazionarsi con gli altri, per avere uno spazio nella
società.
Possiamo chiederci….
Chi guida l’auto? Io?
Mio padre?
Di chi è la vettura?
Mia, di mia madre, di mio marito?
Quindi vedere nella
vettura il nostro modo di agire nella vita, il nostro IO esteriore ed individuare il messaggio che può anche essere
sconvolgente.
Sognare un’auto
vecchia, un’auto d’epoca, può collegarsi al bisogno di tornare ad un comportamento
di quel tempo. Ad esempio: se il sognatore vede in un’automobile i
genitori, è possibile che senta il bisogno di tornare ad periodo in cui si sentiva libero e privo di
responsabilità…se ora non ha
più un minuto per lui, se è oppresso dagli impegni, questo è il contenuto compensatorio del sogno.
Il sogno può anche mettere in evidenza il ritorno a vecchi comportamenti che non sono più adeguati. Il contesto
è però sempre essenziale. Nel sogno possiamo acquistare una nuova
auto se abbiamo bisogno di vivere un’energia che non è presente
abitualmente nella nostra vita (un’auto bizzarra per un uomo
responsabile, un 4x 4 per qualcuno che passa tante ore in ufficio
ecc….).
Se l’auto non può essere controllata, se si guida a grande velocità o si ha un incidente in
un sogno, può significare che si va troppo
veloci nella vita reale, si fanno troppe cose alla volta e si
trascura qualcosa di essenziale, quindi è importante percepire la lucidità
del Tessitore dei sogni che ci
avverte di questo. Salire troppo alto e cadere
può rappresentare il nostro essere troppo razionali, dare troppa
importanza alla mente, allontanarsi dalla realtà e dalla materia, dai
suoi istinti, sradicarsi, essere troppo spirituali….
I messaggi dei sogni
sono incredibilmente centrati e
presentano numerosi aspetti della nostra vita. Purtroppo abbiamo spesso bisogno di una terza
persona per decifrarli, visto che siamo
spesso identificati con l’io
onirico e con quello che sente e vive nel sogno, per poterci aprire al
loro messaggio.
C’è un punto chiave
che può aiutarci… molto spesso i personaggi conosciuti o sconosciuti che
agiscono nei nostri sogni rappresentano le nostre subpersonalità. Queste
persone incarnano il nostro teatro
interiore, le nostre differenti energie. In generale il Tessitore dei
Sogni si serve regolarmente degli stessi
personaggi per mettere in scena le stesse
energie. E’ dunque interessante mettere a punto un dizionario
personale e per ogni persona presente in un sogno cercarne la
caratteristica vedendola come simbolo di questa energia dentro di noi.
Questa può essere molto presente o al contrario assente nella nostra
personalità.
Tre temi fondamentali si
ritrovano nei sogni ed hanno a che fare con lintegrazione della vulnerabilita',
degli istinti o dell’animus/anima (maschile e femminile interiori).
La nostra vulnerabilita' è spesso rappresentata da uno o più bambini che a volte stanno molto male, i nostri istinti dagli animali, da
stranieri o da ladri. Gli animali, i cattivi e gli assassini possono
diventare alleati allorché noi integriamo gi aspetti più istintivi della
nostra personalità.
Spesso l’animus è rappresentato da un gruppo di uomini, lanima
è più spesso una unica donna. Queste parti possono apparire deformate:
l’anima racchiusa e imprigionata nell’inconscio può diventare una
terribile strega, l’animus,
un demone pericoloso.
Esistono numerose tecniche per lavorare con il sogno.
Ricordare il sogno,
scriverlo, memorizzarlo, tenere un diario, fa sì che ci sia
un’accelerazione nel processo di crescita. Parlare con diverse persone o
con gli oggetti del sogno attraverso un
dialogo condotto da un terapeuta esperto è affascinante. Non è
necessario rendere il sogno chiaro intellettualmente, ma è importante vibrare
all’unisono con il proprio sogno, scendere nel sogno, che il
messaggio sia chiaro o no, è una buona esperienza che permette l’integrazione.
Lasciarsi
condurre dal proprio sogno, senza cercare di scoprirlo a tutti i costi è
fonte di guarigione.
Scoprire
finalmente questo partner affidabile e perspicace, questa intelligenza
piena di umorismo, il Tessitore dei Sogni, e lasciarsi guidare da lui,
rende il viaggio verso noi stessi molto più sicuro.
Abbiamo come esempio
due sogni che sono stati fatti dalla stessa donna ad un giorno di distanza
l’uno dall’altro.
Sogno 1: La rivolta dei figli
Cammino
sulla riva del mare con mio marito. Ad un tratto l’acqua sale, sale di
20 o 30 metri in un attimo. Vogliamo raggiungere la spiaggia, ma è troppo
lontana, tuttavia la fascia di terra sulla quale stiamo camminando non è
ricoperta dal mare, semplicemente si trova ora in mezzo al mare. Quindi
continuiamo a camminare in sicurezza ed arriviamo nella città dove
abitiamo. Abitiamo in una grande casa creola, con una veranda circolare
che la circonda. E’ una casa austera, con il tetto di lamiera.Sembra più
una casa povera che una villa. A piano terra abita un giovanotto con sua
madre. Il giovanotto maltratta sua madre e la picchia. Gli slip da
spiaggia variopinti del ragazzo sono a terra in disordine, li raccogliamo e li
diamo a sua madre. E’ una donna anziana, piena di rughe e molto minuta.
Prende gli slip, li lava e li mette ad asciugare sulla ringhiera della
veranda. Il ragazzo arriva ed è furioso perché sua madre ha toccato i
suoi slip e noi sappiamo che la picchierà. Ha l’energia di un uomo impulsivo, violento e sadico con i
deboli. Ha un largo sorriso superiore e sarcastico che non nasconde la sua
violenza ne’ il suo fanatismo. Passiamo nella stanza dove egli è con
sua madre: cerca di farla stendere sulla pancia, ridendo e burlandosi
delle sue paure. Lei sa che lui sta per picchiarla e si difende e urla di
terrore. Noi andiamo allora in un’altra stanza, là si trova un altro
giovanotto che tiene un’altra vecchia in una specie di macchina, la
testa è dentro qualcosa che il ragazzo fa girare come una vite. Ad ogni
giro di vite, egli dice con calma:” Buonasera, buonasera” in una
lingua straniera. Lei muore.
In questo sogno la donna cammina in riva al mare con
suo marito. In francese ( lingua in cui questi sogni sono arrivati) il doppio senso di “mer” (mare)
e “mère” (madre) è significativo. Essere
in riva alla “mer/mère”, poi nel mezzo di questa, può indicare che la persona è identificata con l’energia
archetipica della Madre. La casa vecchia e povera rappresenta la psiche e la madre abita al pianterreno di questa
casa piuttosto fatiscente. Questa immagine suggerisce che questo
archetipo, molto presente in questa personalità e nel suo modo di agire,
è ormaivecchio
e superato.
Dall’infanzia
molte donne sviluppano questo modo di essere e di comportarsi: essere una
madre per gli altri. All’opposto di questa energia della madre il sogno
mostra quella del figlio cinico,
perverso, arrabbiato, una subpersonalità rinnegata
che quella primaria non lascia sviluppare e diviene perciò demoniaca.
Anche questo tipo di energia è all’origine sana, istintiva e utile per
la persona, ma per troppo tempo è stata messa da parte ed è divenuta
malvagia. Il sogno avverte che questo sé ha un grande bisogno di essere
integrato : la persona ha bisogno di separarsi dall’archetipo della
madre e di lasciare un posto nella sua vita all’energia
opposta. Questo genere di sogno e’ di buon auspicio, indica che la
psiche è pronta per integrare questa energia istintiva ed uscire
dall’inconsapevolezza.
Sogno 2: La paura delle figlie
Sono
in una grande camera spaziosa, è giorno, sono allungata sul mio letto e
non faccio rumore. Ad un tratto vedo due grosse lepri sul muro di fronte a
me. Si dirigono verso la
lampada. Sono nello stesso tempo lepri e serpenti, uno è verde, l’altro
è giallo, con pelle di rettile a losanghe sottolineate in nero. Mi dico
che non sappiamo veramente che specie di cose ci sono in questa stanza
dove dormiamo. Poi mi decido ad uscire, guardo le mie scarpe, sono verdi
in cuoio tipo serpente. Ma sopra c’è un vero serpente la cui coda è
fusa con le scarpe. Grido:”Mamma!”. Metto le scarpe facendo attenzione che il serpente non mi morda
ed esco dalla mia stanza. Mi trovo in alto nelle scale della casa della
mia infanzia. La mamma è in basso. E’ una mamma potente, amabile,
consolante. Le getto le mie scarpe e mi sento sollevata, lei si occuperà
di tutto.
Il
serpente simbolizza la potenza
istintiva. Questo tipo di energia terrorizza la persona e questo è
normale. Non è ancora in grado di affrontarla, è troppo nuova, troppo
spaventosa e troppo vicina. Così la sognatrice chiama la subpersonalità
della Madre per assicurarsi di nuovo la sicurezza. Fare appello all’archetipo della madre è un modo per
le donne di affrontare le loro energie istintuali rinnegate. Ha ancora
bisogno di questo ed è normale, ma nel suo cammino di crescita vedrà nei
propri sogni numerosi animali venirle incontro fino a che integrerà
queste energie istintive rinnegate:
demoniache, naziste, criminali…
Questi due sogni mostrano un inconscio che comincia a trattare con le energie demoniache,
l’altro versante della subpersonalità della
madre. Questo sé amabile mantiene sempre nella cantina dell’inconscio
rabbia, collera e comportamenti non civilizzati. Ora la persona comincia
ad abbracciare queste energie che si manifestano dapprima nell’inconscio
con la crudeltà e le torture - le energie rinnegate, poi con le lepri ed
i serpenti le energie istintive primitive. Sono energie potenti e
necessarie per vivere nel mondo: questo non vuol dire che ci si deve identificare con loro
(e diventare crudeli e malvagi), ma che queste fanno parte della nostra
eredità, rinnegarle le rende demoniache e perverse. Averle a nostra
disposizione ci permette invece di stare bene con noi stessi e di avere
impatto nel mondo in cui viviamo.
E’ molto significativa la frase:”.. non sappiamo veramente che tipi di cose ci sono in questa stanza
dove dormiamo” Certo! Non sappiamo quanti e quali sono i nostri sé,
le nostre subpersonalità, ma i sogni ce ne danno un assaggio ed è per
questo che sono preziosi.
Psicoterapeuta, Presidente dell’ Associazione
Francese Dialogue interieur
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