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IL
MODELLO DELLA CONSAPEVOLEZZA (maggio 2003)
Definizione
di Consapevolezza
Nel modello del Voice Dialogue
la consapevolezza viene vista come “visione lucida” e “esperienza
degli schemi d’energia”. Quando parlano di consapevolezza, gli Stone
intendono un processo:
Quello che andiamo a definire non è la
consapevolezza ma un processo di consapevolezza. Impiegheremo questo
termine ma non intendiamo uno stato dell’essere. Secondo noi, non si
diventa semplicemente consapevoli: la consapevolezza non è qualcosa che
ci si sforza di raggiungere. E’ un processo che si deve vivere, un
processo evolutivo in costante cambiamento, che fluttua istante per
istante. (Hal e Sidra Stone, 1985, p. 17)
Il processo di consapevolezza evolve su tre livelli distinti, ma intimamente
connessi. Il primo è la Visione
Lucida. Il secondo è quello dell’esperienza
delle nostre diverse parti, che possiamo definire sub-personalità o
schemi d’energia. Il terzo livello è quello dell’ego.
Gli Stone definiscono il livello della Visione
Lucida come “la capacità di osservare la vita in tutti i suoi aspetti,
senza valutare o giudicare le sub-personalità in gioco, e senza cercare
di influenzare l’esito degli eventi”.
L’esperienza degli schemi d’energia è il secondo livello del processo
di consapevolezza. Secondo questa prospettiva, “gli schemi d’energia
sono legati ai nostri stati interiori, fisici, emotivi, mentali o
spirituali. Gli schemi d’energia possono andare da una sensazione vaga,
appena percepibile, a una voce interiore completamente sviluppata, o
sub-personalità”. Definendo gli schemi d’energia, gli Stone dicono:
Il termine “schema d’energia”
comprende sia le parti che sono legate alla storia della persona (le
sub-personalità) sia le parti che corrispondono alle predisposizioni
genetiche dell’essere umano (gli archetipi)
Il terzo livello del processo di consapevolezza è costituito dall’ego.
Gli Stone hanno conservato la definizione tradizionale di ego come
funzione esecutiva della psiche, colui che fa le scelte.
Idealmente l’ego dovrebbe ricevere le sue informazioni dagli altri due
livelli, cioè dalla visione lucida e dall’esperienza degli schemi
d’energia. Tuttavia quello che gli Stone hanno scoperto con il loro
lavoro è che solo poche persone possono fare scelte reali.
L’ego ha finito per soccombere a
una combinazione di diverse sub-personalità
che si sono impadronite della sua funzione esecutiva. Quello che,
perciò, sta funzionando come ego è spesso una associazione di schemi
come il Protettore-controllore, il Gentile, l‘Attivista, il
Perfezionista e il Critico Interiore. Noi diciamo quindi che l’ego si è “identificato” con questi
particolari schemi d’energia.
(Hal e Sidra Stone, 1985, p. 21).
Gli Stone pensano che il processo di consapevolezza sia di importanza
cruciale affinché le persone possano diventare “consapevoli” degli
schemi d’energia con i quali il loro ego si è identificato. Questo
porta ad una purificazione dell’ego, per la
quale gli Stone introducono il nuovo concetto di “ego consapevole”.“Più si avanza nel
processo di consapevolezza, più l’ego diventa un ego consapevole, in
grado di effettuare scelte reali”.
Il modello della consapevolezza
Il modo migliore per concettualizzare questo modello è di immaginare la
consapevolezza come un flusso di energia psichica che accompagna il
processo della vita. Gli Stone utilizzano l’antico modello del Lemnisco
dell’Infinito per simbolizzare questo flusso:
Visione Lucida
Ego Consapevole
Potere
Vulnerabilità
L’energia fluisce tra i due poli, che possiamo chiamare più e meno,
vulnerabilità e potere, yin e yang…
Secondo gli Stone questo processo è archetipico e fa parte della condizione
umana. Nel polo yin si trovano subpersonalità come il Bambino
Vulnerabile, il Figlio o la Figlia Ribelli ecc, mentre nel polo yang si
trovano le subpersonalità di potere come il Padre, la Madre, il
Controllore. Questo modello viene utilizzato specialmente per mostrare le
dinamiche di vincolo e il flusso di energia che si producono nelle
relazioni umane, in cui il polo yin di una delle due persone si collega e
risponde al polo yang dell’altra, e viceversa.
Questa dinamica archetipica si produce in tutte le relazioni, fra uomo e
donna, fra uomo e uomo, fra donna e donna, e in quanto processo
archetipico può essere sperimentato come gradevole o sgradevole.
Per quanto può essere osservato, il flusso si stabilisce sempre tra energie
opposte.
Il livello della visione lucida, invece, non funziona secondo questa legge
matematica: può osservare quello che accade, ma la sua natura è
profondamente diversa, come vedremo meglio più avanti.
L’ego consapevole, infine, ha la possibilità di accedere sia al livello
della visione lucida che all’esperienza degli schemi d’energia, ed è
in grado di comunicare con gli altri al di fuori dalle dinamiche di
vincolo. Ad esempio, una persona che abbia sviluppato un ego consapevole
può sperimentare i propri schemi d’energia, così come quelli
dell’altra persona, mantenendo tuttavia la sua consapevolezza.
Gli scopi
della Psicologia della Trasformazione
Lo scopo della Psicologia della Trasformazione è un cambiamento nella composizione e nelle caratteristiche della
consapevolezza.
Secondo gli Stone si tratta di una trasformazione intenzionale che può
prodursi sui tre livelli della consapevolezza: Visione Lucida, Esperienza
degli Schemi d’Energia e Ego.
1 – Visione Lucida
A questo livello i diversi
aspetti di sé stessi e del proprio ambiente saranno percepiti in maniera
imparziale rispetto al periodo antecedente al lavoro di consapevolezza. Si
diventerà consci degli schemi d’energia con cui l’ego è identificato
e di quelli che sono stati soppressi. E’ possibile anche sviluppare una
maggiore consapevolezza del corpo e dei suoi campi d’energia.
2 – Esperienza degli schemi d’energia
A questo livello si possono avere diversi cambiamenti. Le energie con cui ci
siamo identificati, che sono
diventate più forti e hanno diretto completamente le nostre vite,
potranno cominciare ad allentare un poco il loro controllo, perdendo parte
del loro comportamento di eccessivo potere e collaborando in compiti più
costruttivi. Ad esempio, un Critico Interiore che passava il 90% del suo
tempo a demolirci, criticandoci su qualsiasi cosa, può evolvere, grazie
al lavoro di trasformazione, e diventare parte della mente analitica.
Le energie che sono state represse a lungo, che sono state spinte
nell’inconscio, vengono chiamate energie
rinnegate. Questo concetto è stato originato dallo psicologo
Nathaniel Brandon, che era particolarmente interessato alla soppressione
dell’emozionalità e della passione nella nostra cultura, con la
corrispondente sopravvalutazione dell’intelletto. Gli Stone hanno esteso
questa idea e hanno identificato energie rinnegate di ogni tipo.
Una subpersonalità rinnegata è uno schema d’energia che è stato
completamente o parzialmente escluso dalla vita della persona. Nel
passato, ogni volta che appariva, questo schema veniva punito – la
punizione poteva essere sottile o brutale, come la violenza fisica o
psicologica. Quindi, per la sopravvivenza della persona le energie
primarie, in collaborazione con il Critico Interiore, hanno escluso quella
subpersonalità dalla sua vita, giudicandola inaccettabile e reprimendola
– senza tuttavia riuscire a distruggerla completamente. Le energie
rinnegate infatti rimangono vive nell’inconscio.
Dal punto di vista junghiano queste subpersonalità rinnegate fanno parte
della nostra ”Ombra”. Quando, nella nostra vita, incontriamo persone
che manifestano gli schemi d’energia da noi rinnegati, le nostre
corrispondenti energie interiori cominciano a vibrare. Questo fatto attiva
una sensazione di disagio, dato che esse sono associate ad esperienze
dolorose del passato. In questo tipo di situazione il modo più frequente
di far cessare le vibrazioni sgradevoli legate alle subpersonalità
rinnegate è di cominciare a giudicare la persona che abbiamo incontrato.
E’ importante fare una distinzione tra una subpersonalità rinnegata e una
semplicemente non sviluppata. Il termine generico utilizzato per indicare
una subpersonalità di cui non si è consapevoli è “subpersonalità
inconscia”. Non tutte le subpersonalità inconsce sono necessariamente
rinnegate: alcune possono essere semplicemente non ancora sviluppate.
Ad esempio, c’è una parte di noi connessa al fatto di “essere
genitore”. Fino a che non abbiamo figli, questa subpersonalità è
semplicemente non sviluppata. Non è rinnegata, perché non vi è
un’energia impegnata a tenerla soppressa (cosa che invece avviene con le
energie rinnegate, perché l’ego e le subpersonalità primarie sono
costantemente impegnate a tenerle lontane dalla soglia della coscienza).
Il modo migliore per scoprire le subpersonalità rinnegate è di osservare
le nostre reazioni e i nostri giudizi riguardo agli altri. Se una persona
provoca in noi una forte reazione di ripulsa, accompagnata da giudizio, è
molto probabile che questa persona stia attivando uno dei nostri schemi
d’energia rinnegati. E’ importante scoprire quale particolare
caratteristica causa la nostra reazione: che tipo di energie sono
coinvolte?
Facciamo l’esempio di una persona che ha represso la sessualità e va a un
party dove incontra una persona in cui l’energia sessuale è totalmente
presente. La sessualità rinnegata della prima persona comincerà a
vibrare sullo stesso “accordo”, ma al tempo stesso le antiche
sofferenze riemergeranno… il mezzo più sicuro per far sparire questa
sensazione sgradevole sarà quello di
giudicare negativamente la persona che manifesta in modo aperto e potente
la sua sessualità. Questi fenomeni possono avvenire tra due individui
senza che vi sia la minima azione evidente, perchè le energie del corpo
sono capaci di percepire quasi istantaneamente le frequenze rinnegate.
Le persone che hanno praticato il lavoro di trasformazione attraverso il
Voice Dialogue, che hanno sviluppato il livello della visione lucida e
quello di un ego più consapevole, possono esplorare da sole gli schemi
energetici che stanno sopprimendo le energie rinnegate, e possono lasciare
anche emergere lo schema rinnegato, in una seduta di Voice Dialogue. La
seduta può permettere all’energia che veniva impiegata per sopprimere
quella rinnegata di rilassarsi, e anche di trarre beneficio dalla presenza
dell’energia precedentemente rinnegata, che ora viene accolta e
trasformata.
3 – Ego
A livello dell’ego, la trasformazione avviene quando esso si disidentifica
dalle subpersonalità che avevano preso il potere e comincia ad avere
accesso a un numero maggiore di schemi d’energia. Un ego che abbia un
tale accesso è definito come “empowered ego”, ego potenziato, ovvero
è in contatto con la visione lucida, è consapevole sia delle parti di
potere che di quelle vulnerabili ed ha accesso a entrambe. In questo modo
è in una posizione di scelta reale.
In questo modo non siamo più prigionieri delle dinamiche di vincolo che si
attivano tra le nostre energie e quelle delle persone attorno a noi; anche
se queste dinamiche si attivano, in quanto processo archetipale, noi siamo
in grado di comunicare attraverso il livello dell’ego consapevole, e
questo ci permette di disincagliarci dalla dinamica.
Questo modello della consapevolezza differisce dagli approcci filosofici e
religiosi tradizionali, in quanto qui sono presenti sia la visione lucida
che l’esperienza degli schemi d’energia e l’ego, mentre negli
insegnamenti tradizionali sia orientali che occidentali la consapevolezza viene definita come visione lucida. Tale definizione tradizionale
causa una frattura tra corpo e mente (o spirito). Quanto più la religione
è tradizionale, tanto più questa frattura tra corpo e spirito è
profonda e radicale. Gli Stone hanno notato che lo stesso fenomeno si è
prodotto all’interno del movimento New Age. Lottare per raggiungere una
maggiore consapevolezza può servire ad evitare l’incontro con parti
poco desiderabili, come la gelosia, la sofferenza, la rabbia… in tal
modo queste energie finiscono sottoterra, nell’inconscio. Quando il
desiderio di sfuggire alle energie indesiderabili è legittimato da una
tradizione filosofica, il Critico Interiore ha buon gioco
nell’utilizzare la nostra ricerca di “consapevolezza” come un alibi
per evitare qualsiasi esplorazione fastidiosa… il Critico Interiore
adora questa idea!
Nella Psicologia Umanistica (Gestalt, Bioenergetica e lavoro neo-reichiano)
la cosa importante era integrare corpo ed emozioni. Nella Psicologia
Transpersonale, al contrario, si pone l’accento sulla visione lucida e
da questo punto di vista le persone possono facilmente confondere lo stato
della consapevolezza con un’esperienza di tranquillità, armonia e pace.
Nel nostro modello di consapevolezza la pace e la tranquillità sono visti
come schemi d’energia, né più né meno di altre numerose esperienze: ogni esperienza può essere accettata fino a che la visione lucida
è partecipe e noi non ci identifichiamo completamente con l’esperienza.
Il processo di visione lucida e la sperimentazione degli schemi d’energia
fanno diminuire in modo naturale il potere delle energie primarie come il
Critico Interiore, il Perfezionista e l’Attivista New Age, molto potente
ai nostri giorni.
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